Per il settimo concerto della stagione sinfonica della Fondazione Arena al Teatro Filarmonico, venerdì 22 alle 20 e sabato 23 alle 17 torna dopo una lunga assenza l’affascinante opera del norvegese Edvard Grieg. Il Concerto per pianoforte e orchestra in La minore op. 16 è una delle sue prime composizioni importanti, dove emergono le influenze eleganti del Romanticismo e le suggestioni delle ballate popolari a lui molto care. Venne composto nel 1868 durante un viaggio a Søllerød in Danimarca; per l’orchestrazione Grieg, poco esperto in materia, apportò diverse revisioni e si avvalse anche dell’aiuto del collega Franz Liszt.
A seguire, il complesso e ironico Concerto per orchestra BB 123 (SZ 116) di Béla Bartók, vero compendio di colori e stili. Composto nel 1943, è considerato uno dei capolavori più accessibili del musicista ungherese, noto e apprezzato per lo stile moderno ma lirico, caratterizzato da un’articolata struttura formale mescolata a richiami al folclore.
Sul palco, assieme all’orchestra dell’Arena, si esibirà il giovanissimo pianista russo Aleksandr Malofeev (nella foto), già vincitore del Concorso Čajkovskij a soli quattordici anni, nel 2014, e del Grand Prix al Concorso internazionale per giovani pianisti Grand Piano Competition nel 2016.
Sul podio scaligero ritorna il giovane britannico Alpesh Chauhan, che vanta tra i suoi maggiori successi i concerti con la London Symphony Orchestra al Barbican Centre, il debutto con la Bbc Philharmonic ai Bbc Proms, la produzione operistica di Turandot al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e di Lady Macbeth of Mtsensk con la City of Birmingham Symphony Orchestra e la Birmingham Opera Company che The Times ha definito “magnificamente inquieta e a tratti terrificante nell’interpretazione della partitura diretta da un superbo Alpesh Chauhan”.
Ingresso: 26 euro. Info e biglietti: www.arena.it.