«Franciscus, il rivoluzionario. Franciscus, l’estremista. Franciscus, l’innamorato della vita. Franciscus, che visse per un sogno. Franciscus, il folle che parlava agli uccelli. Franciscus, che vedeva la sacralità e la bellezza in ogni volto di persona ma anche di animale, e non solo in essi ma anche nel sole, nella morte, nella terra su cui camminava insieme agli altri». Simone Cristicchi (nella foto) introduce il suo spettacolo, da lui interpretato e scritto a quattro mani con Simona Orlando, inserito nel cartellone del Grande Teatro. Il Nuovo, da martedì 10 a sabato 14 febbraio alle 20.45 e domenica 15 alle 16, ospita Franciscus – il folle che parlava agli uccelli. Dopo il grande successo di Happy Next, Cristicchi porta in scena la figura di san Francesco, figlio di un ricco mercante, che decise di abbandonare gli agi e i privilegi per vivere in povertà, vicino agli emarginati e agli ultimi. Con una colonna sonora firmata dallo stesso artista romano assieme alla cantautrice Amara. Una pièce per raccontare, a 800 anni dalla sua scomparsa, il “Santo di tutti”, «che è stato innanzitutto un uomo in crisi, consumato dai dubbi, un laico che imparava facendo, si perfezionava incontrando, e il cui esempio riuscì ad attrarre una comunità, ma non senza destare sospetti di alcuni del popolo», spiega Cristicchi, che nello spettacolo interpreta lo stracciaiolo Cencio, osservatore critico del viaggio di Francesco. Riflessioni sul labile confine tra follia e santità, domande, a cui non sempre si può dare una risposta, sulla povertà, sull’utopia di una nuova umanità in armonia con il creato.
Una produzione Centro Teatrale Bresciano, Accademia Perduta Romagna Teatri in collaborazione con Corvino Produzioni.
Ingresso: da 13 a 30 euro. Info e biglietti: www.teatrostabileverona.it.