Il cartellone de “Il Grande Teatro” propone Mirandolina. Da martedì 24 a sabato 28 febbraio alle 20.45 e domenica 1° marzo alle 16, il Nuovo ospita la pièce firmata da Marina Carr con la regia di Caitríona McLaughlin e la drammaturgia e traduzione di Monica Capuani. Le scene e i costumi sono firmati da Katie Davenport, le luci da Paul Keogan e le musiche da Anna Mullarkey.
Salgono sul palco Alex Cendron, Denis Fasolo, Riccardo Gamba, Margherita Mannino, Gaja Masciale, Giancarlo Previati, Massimo Scola, Andrea Tich e Sandra Toffolatti (nella foto).
Mirandolina è la protagonista di una celeberrima commedia di Carlo Goldoni, La locandiera, da cui è tratto lo spettacolo in scena a Verona, inserito nell’ambito dell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026. Sono passati quasi trecento anni da quando questo testo debuttò a Venezia e ad oggi è ancora tra i più rappresentati del repertorio italiano. Come dichiara lo stesso Goldoni, Mirandolina è l’esempio della “barbara crudeltà” e dell’“ingiurioso disprezzo” delle donne che si prendono gioco dell’amore degli uomini. Ma a ben vedere, la commedia mette in risalto l’intelligenza femminile e il concetto di rivalutazione della donna come figura ispirata e consapevole delle proprie scelte, animata dal sovvertimento delle dinamiche di classe e delle relazioni sociali, tutte tematiche di grande attualità. E Marina Carr nella sua Mirandolina vuole mettere proprio l’accento su questa figura, un modello positivo per far emergere in maniera limpida il concetto illuminista di autodeterminazione dell’individuo.
Una produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Abbey Theatre – Teatro Nazionale d’Irlanda, Teatro Nazionale Croato di Fiume – HNK Rijeka, in accordo con The Agency (London) e per concessione dell’Agenzia Danesi Tolnay.
Ingresso: da 13 a 30 euro. Info e biglietti: www.teatrostabileverona.it.