Scatterà il 23 novembre quello che viene chiamato piano delle accoglienze invernali delle persone che vivono in estrema marginalità. D’altronde il freddo bussa alle porte e i tanti senzatetto della città non possono essere lasciati soli. Gli interventi, che dureranno fino al prossimo 31 marzo, prevedono un ingente numero di posti messi a disposizione, tanto che Verona è, tra le città venete di pari dimensione, quella con il maggior numero di letti e di servizi dedicati all’accoglienza.
E tra le accoglienze che Caritas metterà in atto ci sarà anche il Vescovado, recentemente ristrutturato e pronto ad accogliere alcune persone dopo l’ottima esperienza dell’inverno 2024. La casa del Vescovo, quindi, ma non solo perché come ogni anno il freddo sta per arrivare e quella delle accoglienze delle persone fragili che vivono in strada non può essere un’emergenza, ma dovrà essere gestita come un evento strutturale e a cui anche la Chiesa dovrà farsi trovare pronta.
Il Comune di Verona quest’anno creerà una manifestazione di interesse per costruire, in co-progettazione, insieme agli enti del Terzo settore che se ne occupano, le accoglienze invernali. Quest’anno questi enti saranno Caritas diocesana insieme alla coop. Comunità dei giovani. Caritas metterà a coordinamento una serie di parrocchie che si sono rese disponibili anche quest’anno. Partendo dalla ormai consueta esperienza a San Giovanni Evangelista, che metterà a disposizione 13 posti. Dopodiché ci sono una decina di posti in più all’interno della casa accoglienza Il Samaritano e la storica Santa Maria Maddalena al Saval, con i suoi 3 posti. Anche quest’anno si aggiungono San Giacomo con 6 letti e San Pietro Apostolo con 5. Accanto a queste accoglienze nelle parrocchie, il Comune e la Ronda della Carità aggiungono la casetta della Ronda, in Borgo Nuovo, più una struttura in Piazzale Zara, 5 posti, e un’altra in via Corbella, al piano sottostante dell’attuale Casa Corbella, con 8 posti. Quindi, una bella compartecipazione pubblico-privato nella gestione di tutte queste accoglienze. C’è poi la scelta forte della Chiesa di Verona: aprire le porte del Vescovado con 6 posti letto. Un chiaro segno di una Chiesa che accoglie. Sei senzatetto ogni sera verranno ospitati negli appartamenti adiacenti alla casa di mons. Domenico Pompili e saranno accolti con una semplice cena e con la possibilità di dormire al caldo e in un luogo sicuro, oltre che bello e affascinante. Alla mattina successiva, le persone usciranno dopo la colazione.
L’apertura in Vescovado è un’accoglienza gestita e organizzata direttamente come Chiesa di Verona e due anni fa ha già visto in prima linea la presenza del Vescovo e della sua segretaria, suor Angela Severino, che spesso si sono fermati per dare qualche parola di compagnia e conforto agli ospiti. Per gestire questa realtà, oltre agli operatori esperti di Caritas, si sono affacciati vari volontari sia nella gestione delle pulizie, sia per presidiare durante la notte. Tra loro anche alcuni sacerdoti. Chiaramente l’appello da parte di Caritas di farsi avanti come volontari per questa iniziativa rimane più che mai vivo.
Le accoglienze non si limitano solo alla città di Verona, in quanto molte persone vivono in strada anche in tutta la provincia e non è sostenibile che tutti si riversino in città nei mesi invernali. Pertanto Caritas si sta attivando per aprire nuove strutture provvisorie per i mesi freddi nelle parrocchie della provincia. Nelle prossime settimane saranno più chiare tutte le disponibilità.
L’assegnazione dei posti in città, infine, funziona come durante l’intero arco dell’anno grazie allo Sportello unico accoglienza, inserito nello stabile adiacente alla chiesa del Tempio Votivo in stazione. Lo Sportello è comunale ed è gestito da Caritas veronese e dai suoi operatori. All’interno di questo servizio, che prevede l’ascolto di chiunque senza dimora esprima il bisogno di un posto letto, lo Sportello si attiva svolgendo un’attività di primo filtro.
Caritas è pronta, quindi, ad affrontare anche questo periodo invernale per le persone più vulnerabili e chiaramente si dice attenta, in caso di temperature troppo rigide, per attivarsi, se serve, nel trovare altre sistemazioni, sia a Verona che in tutti i territori della diocesi. Perché nessuno venga lasciato per strada.
Chi volesse sostenere Caritas nella sua attività di accoglienza nei mesi di freddo intenso, può farlo tramite bonifico bancario.
Causale: Accoglienze invernali
Coop. Soc Servizi e accoglienza Il Samaritano Onlus
Banca Etica Scpa Ag. 18 - Verona
IBAN: IT 54 Q 05018 11700 000020000092.