Sostegno Caritas per chi non ha un tetto

Raccolti fondi per aiutare famiglie in difficoltà

| DI Francesco Oliboni

Sostegno Caritas per chi non ha un tetto
«Papa Leone XIV all’incontro giubilare con i movimenti popolari ha affermato che terra, casa e lavoro sono diritti sacri, per cui vale la pena lottare insieme», così ha affermato mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona e presidente di Caritas diocesana veronese. «Viste dalla parte dei ricchi non sembrano priorità e appaiono richieste superate, ma viste dalle periferie sono le fondamenta. Noi abbiamo pensato a un progetto sull’abitare partendo proprio dalle periferie, che sono oggi una fascia alta della popolazione. Di certo non saremo noi a risolvere il problema dell’housing sociale, ma vogliamo portare un’opera segno, un’iniziativa che grazie all’aiuto di tutti ci dia una direzione, una prospettiva da seguire».
È così che durante l’Avvento 2025, come frutto del Giubileo, è stato creato il Fondo permanente per il contrasto all’emergenza abitativa: sono stati raccolti ad oggi 210mila euro, grazie a enti, parrocchie e privati. Di questi, 24mila euro sono già stati impiegati in interventi diretti, per il supporto al pagamento di affitti arretrati e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili da destinare all’accoglienza.
Nella linea dell’accompagnamento verso una ritrovata autonomia e serenità delle persone, evitando assistenzialismo e sostituzione, la Caritas propone tre nuove progettualità legate al resto del denaro del Fondo. È Elisa Castioni, responsabile dell’Area Abitare di Caritas veronese, a spiegarle: «La prima vede Caritas farsi garante del pagamento dell’affitto, in modo da creare autonomia nella persona fragile, predisporre fiducia nel locatario e favorire la rimessa sul mercato di almeno una parte del patrimonio immobiliare privato oggi sfitto, magari per timore della morosità e dei danni conseguenti. La seconda propone interventi mirati di sostegno a famiglie in difficoltà temporanea. La terza è volta alla riattivazione di immobili per l’accoglienza attraverso la presa in gestione da parte di Caritas di immobili e alloggi non utilizzati, di proprietà delle parrocchie, di enti o di privati».
Tre progetti nuovi che insistono quindi su un tema che per la Caritas è diventato prioritario, come spiega il direttore diocesano, don Matteo Malosto: «L’accesso alla casa è una delle principali emergenze sociali di Verona e provincia, per l’aumento di costi sia per l’affitto che per l’acquisto. Alla base, la scarsità di immobili disponibili per la locazione di lunga durata: molti proprietari preferiscono il mercato degli affitti brevi a scopo turistico, molto diffuso nel centro storico di Verona e nei comuni che affacciano sul lago di Garda».
Anche i dati che provengono dai Centri di ascolto territoriali della Caritas, che hanno intercettato più di 11mila persone, dimostrano che oltre il 17% presenta come principale difficoltà, proprio quella abitativa, con addirittura un +2% rispetto all’anno precedente. È quindi un fenomeno in aumento, a cui non si può voltare le spalle.
Continua don Malosto: «E non vogliamo dimenticare tutte le persone che vivono nella grave marginalità e tutte coloro che una casa ce l’hanno, ma rischiano di perderla. Solo nel 2025 sono state accolte complessivamente 573 persone nelle strutture della Caritas diocesana veronese e sono state messe a disposizione due nuove strutture rispetto all’anno precedente. Mentre la rete Caritas ha supportato più di 800 famiglie con interventi volti al mantenimento della propria abitazione, facendosi carico, in particolare, del pagamento delle utenze e di rate d’affitto».
Un’emergenza che non si può affrontare da soli. E dalla parte della Caritas c’è il Comune di Verona e molti altri Comuni della provincia che si stanno impegnando, ognuno cercando di mettere un mattoncino in favore dell’iniziativa. Luisa Ceni, assessora ai Servizi sociali con delega alle Politiche abitative di Verona, ha accolto con gratitudine questo impegno della Caritas e sottolineato come ci sia oggi una grande richiesta sull’abitare: «Come Comune di Verona abbiamo fatto già un primo progetto dedicato agli under 35. Ora stiamo pensando a progettualità per i lavoratori stagionali, per gli anziani, per le gravi marginalità. Avere un partner come la Diocesi che ha una visione su tutta la provincia è per noi fondamentale perché garantisce uno sguardo d’insieme su una situazione che non si può risolvere da soli».
È possibile consultare il sito della Caritas veronese per scoprire come poter aiutare a sostenere il Fondo sull’emergenza abitativa.

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