Sono soddisfatti, quelli della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) di Verona, nel presentare i dati raccolti nella fascia mattutina 7-9.30 del 16 settembre, giornata dedicata al “Muoviamoci Bene Day”. I numeri raccolti dai numerosi volontari che si sono prestati, confermano un aumento medio dei ciclisti in circolazione del 18% sul 2025.
Il confronto con i dati storici. Poiché la rilevazione viene svolta sempre nello stesso periodo e in condizioni meteo comparabili, questa si può confrontare con i dati storici risalenti al 2005, da cui risulta che un livello simile di passaggi si era registrato soltanto attorno al 2010-2011. Gli aumenti sono particolarmente sensibili (da +21 a +32%) in cinque varchi monitorati: Castelvecchio, ponte Garibaldi, corso Milano, viale Piave (qui è stato registrato un ciclista ogni 9 secondi!) e Saval. Meno marcati gli aumenti dalla zona di Veronetta (ancora sprovvista di una viabilità decente e sicura per le due ruote), mentre l’unico piccolo calo si registra a ponte della Vittoria.
Dove vanno i ciclisti. Dalle analisi dei flussi si intravede uno spostamento degli stessi dal centro alle zone più periferiche, soprattutto verso sud, che probabilmente sfrutta le ciclabili costruite alcuni anni fa, e quelle degli ultimi due anni, che hanno dato continuità ai percorsi bypassando il centro storico. Per esempio, dalla tratta Borgo Milano-Chievo-Saval ora è possibile andare in continuità verso sud – ad esempio la stazione di Porta Nuova – lungo il canale Camuzzoni.
Curiosità. Tra le curiosità è stato rilevato l’aumento di cargo bike con bambini a bordo e lo studente con guidava la bici con un rimorchietto, invece dello zainetto in spalla. Calano invece l’utilizzo di monopattini, soprattutto quelli che si possono noleggiare in certi punti: numericamente è stato registrato un -27%; frutto evidentemente di una onerosa situazione normativa (assicurazioni contro i danni, utilizzo di caschetti protettivi) che ne rende più difficoltoso l’uso. Ogni cento passaggi bici sono stati registrati quindi circa cinque passaggi in monopattini.
Il commento dei responsabili della Fiab: “Al di fuori di questi conteggi, siamo orgogliosi che in soli tre anni il Bike Pride sia diventato un punto di riferimento, una vera festa per tutti, allegra e spensierata. Soprattutto, aumentano anche i bambini che con nonni o genitori si muovono in sicurezza lungo le nuove ciclabili”.