Premio “Stefano Bertacco” a tre ragazzi che si sono distinti per generosità

| DI Redazione

Premio “Stefano Bertacco” a tre ragazzi che si sono distinti per generosità
Quintilla, 16 anni, oltre al supporto sociale nel territorio cittadino ha operato all’estero in aiuto di poveri e minori in difficoltà; Riccardo, classe 2007, è stato volontario al Centro Studi Immigrazione – Cestim, dando supporto a studenti immigrati; Eleonora, infine, classe 2000, si prodiga da diversi anni nel dare supporto a persone con disabilità.
Grazie a questi piccoli grandi gesti quotidiani di cura, di grande empatia e di attenzione verso gli altri, Quintilla Cavallari, Riccardo Sideri e Eleonora Bertocchi sono i vincitori 2026 del Premio “Stefano Bertacco”, il riconoscimento istituito dal Comune di Verona per premiare l’impegno di giovani segnalati da Enti del Terzo Settore, scuole statali e paritarie, che si sono distinti in azioni di solidarietà verso le persone più fragili e bisognose.
Istituito nel 2021 in  memoria del già senatore e assessore ai Servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco, il premio è composto di sei riconoscimenti, dell’importo di 500 euro ciascuno, da destinare a giovani fino ai 26 anni d’età. Gli enti del terzo settore e le scuole statali e paritarie del territorio segnalano la candidatura di giovani che si siano particolarmente distinti per le loro azioni in ambito sociale. Per poter essere segnalati i giovani devono essere residenti nel Comune di Verona ininterrottamente da almeno tre anni.
«Verona il prossimo anno sarà ‘Capitale del Volontariato’, un riconoscimento che ratifica e mette in luce quello che da tantissimi anni la comunità veronese esprime attraverso tante e differenti realtà che quotidianamente operano in aiuto dell’altro – evidenzia il sindaco Damiano Tommasi –. Il premio, oltre a dare memoria della figura di StefanoBertacco, nasce proprio dalla consapevolezza di avere tra di noi risorse ed energie che vanno non solo premiate ma anche evidenziate. In particolare quando trattiamo dei giovani. Ringrazio non solo le famiglie, ma anche gli enti, le associazioni, le scuole che segnalano questi meravigliosi esempi di positività ed altruismo. Storie che vanno conosciute, amplificate, per dare ancora più il senso vero di questo premio».
Il sindaco ha invitato ad intervenire anche l’ex sindaco Federico Sboarina, oggi consigliere comunale, che istituì la Borsa di studio nel 2021. Presenti anche la presidente della Commissione consiliare 5^ per le Politiche sociali Chiara Stella e il presidente del CSV-Centro di Servizio per il Volontariato di Verona Roberto Veronese che, insieme al consigliere Sboarina, costituiscono la Commissione per l’assegnazione del Premio.
«Questo premio dimostra che anche i giovani possono diventare modelli da seguire e soprattutto che la nostra comunità è ricca di storie positive da raccontare – afferma l’assessora ai Servizi sociali e Terzo settore Luisa Ceni –. Non solo storie negative, troppo spesso alla ribalta, ma belle quotidianità che accrescono il valore umano e sociale della nostra realtà cittadina. I giovani premiati sono ragazzi e ragazze normalissime che hanno deciso di mettersi in gioco per loro e per gli altri, con piccoli gesti che possono rendere migliore la vita di tante persone».

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