di Redazione
Silenzio, commozione, preghiera. Queste quanto vissuto durante la “Chiamata alla pace” in Arena. Una Via crucis del tutto speciale animata dai giovani della Diocesi di Verona e partecipata da 5.000 persone: tra loro disabili, ragazzi, famiglie, autorità cittadine.
Nella riflessione finale il vescovo Domenico Pompili ha detto: «Questa sera in Gesù crocifisso, abbiamo contemplato un uomo che crede nella pace anche se processato e deriso; egli crede nella pace anche se inchiodato sulla croce».
Ha aggiunto: «Siamo avvertiti che la passione di Gesù non si è conclusa nel 30 d.C., ma si prolunga in tutti i crocifissi della storia, a qualunque popolo appartengano. Non resta che pregare insieme, ognuno come può perché tutte le croci fioriscano, perché diventino alberi di giustizia e di pace, finché giustizia e pace non si baceranno».
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