Verona ospiterà l’Adunata Nazionale 2028. Il consiglio nazionale ha scelto Verona. Dopo la delusione cocente dello scorso anno, ora gli le penne nere veronesi possono festeggiare. Il lavoro intenso e in stretta sinergia dei mesi scorsi con il territorio – Comune, Provincia e Regione, associazioni di categorie, aziende partecipate, enti e istituzioni e tutto il tessuto cittadino e commerciale – ha finalmente dato i propri frutti. E dopo le presentazioni delle due città candidate, oggi pomeriggio intorno alle 17 nella sede dell’ANA di Milano, il voto segreto ha consegnato l’Adunata 2028, la 99°, a Verona. La scelta è stata tra la città scaligera e Matera.
“Quella che inizialmente era una delusione, poco alla volta si è trasformata in energia. L'energia di riprovarci. Non per rivendicare qualcosa. Ne tantomeno perché pensassimo che ci fosse dovuto. Ma perché ho sempre creduto in una cosa: nella vita non si perde. Si impara. E noi abbiamo imparato. Abbiamo imparato ad ascoltare. Abbiamo imparato a non mollare. Abbiamo imparato che una candidatura non è soltanto un progetto scritto su carta. Una candidatura è fatta di persone. Di relazioni. Di territorio. Di valori condivisi. In questi mesi abbiamo sentito ancora più vicino a noi le Istituzioni, i 98 Sindaci, la Regione, il mondo del volontariato, le realtà economiche le associazioni di categoria Federalberghi il collegio dei geometri e tutte le Sezioni del Terzo Raggruppamento e aggiungo non solo”, afferma commosso il presidente dell’ANA Verona Maurizio Trevisan a pochi istanti dalla proclamazione ringraziando tutti quanti hanno reso possibile tutto ciò. A Milano oggi è andata una delegazione del direttivo dell’ANA Verona, tra cui il vicepresidente vicario David Favetta. Al ritorno a Verona, festa spontanea sul Liston in piazza Bra.
“Verona è un pezzo che aspettava questo evento. Verona una delle sezioni più numerose ma non solo, è una delle sezioni che si impegnano di più applicano appieno quello che è scritto nel nostro Statuto che non è solo di onorare la Memoria ma anche della solidarietù e di essere presenti sul territorio. Il consiglio nazionale ha scelto e sarà una grande Adunata”, la riflessione del presidente nazionale dell’ANA Sebastiano Favero.
“Portare l'Adunata nazionale degli Alpini a Verona era uno dei nostri obiettivi e dei Comuni della Provincia e oggi possiamo dire di averlo raggiunto. È il risultato di un grande lavoro di squadra, che ha visto collaborare l'amministrazione, la Sezione alpini di Verona e tutte le realtà del territorio. Ma è soprattutto un riconoscimento per gli Alpini e per il ruolo prezioso che svolgono ogni giorno al servizio della collettività: nella protezione civile, nel volontariato e nell'aiuto concreto alle comunità, sempre presenti quando c'è bisogno. Verona è pronta ad accoglierli con l'orgoglio e l'affetto che meritano.Ringrazio ancora per il grande impegno l'assessora Stefania Zivelonghi e Maurizio Trevisan Presidente dell'Ana Verona", ha commentato il sindaco di Verona Damiano Tommasi.
“Una grandissima gioia che aspettavamo da tempo: dopo quasi 40 anni Verona potrà ospitare l’adunata nazionale Alpini: l’adunata delle Aquile!! Oggi in un’abbraccio virtuale con tutti gli Alpini di’ Italia la città festeggia e fin da subito inizierà a lavorare per accoglierli con grande gioia nel 2028!!”, sottolinea l’assessora ai Grandi Eventi Stefania Zivelonghi.
“Verona attendeva questo evento da anni ed essere stati scelti per l’adunata nazionale degli Alpini 2028 ci riempie di orgoglio. Sono sicuro che Verona e provincia daranno il meglio di sé nell’ospitare gli Alpini e i loro amici in una città bellissima ed ospitale”, il commento del presidente della Provincia Massimo Flavio Pasini.
La notizia è rimbalzata velocemente a livello nazionale e sono arrivati nel giro di pochi minuti i complimenti anche del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e del presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana.
L’ultima candidatura di Verona, risale all’anno scorso, quando il consiglio aveva però votato diversamente, assegnando l’impotante evento a Brescia. Prima ancora, un’altra fumata nera era stata nel 2018 per l’Adunata del 2020: era l’anno in cui la sezione veronese festeggiava i 100 anni dalla Fondazione. Anche in quell’occasione, però, fu una doccia fredda. La decisione del consiglio nazionale ricadde su Rimini, che si tenne però nel 2022: le Adunate del 2020 e del 2021, infatti, saltarono causa Covid.
L’Adunata nazionale – che sarà indicativamente l’12, 13 e 14 maggio 2028 – tornerà in riva all’Adige a distanza di ben 38 anni dall’ultima volta. E si tratta della quarta volta: i precedenti nel 1990, nel 1981 e nel 1964.
La commissione che ha votato oggi ha esaminato la proposta scaligera contenuta nelle 150 pagine di dossier in cui è descritto un progetto di Adunata nazionale pronto ad accogliere le migliaia di alpini proprio nel cuore della città antica e nei suoi luoghi simbolo. L’Arena in primis, che sarà illustre teatro della cerimonia di arrivo della Bandiera di Guerra del Sesto reggimento alpini e poi l’Arsenale dove sarà allestita la Cittadella alpina. La sfilata di domenica – giorno clou di una maxi manifestazione che tradizionalmente richiama oltre 600mila persone e in grado di generare 105 milioni di euro di ricaduta economica e 26 di gettito fiscale (dati ricavati dallo studio svolto dall’Università di Udine sull’Adunata nazionale 2023) – si snoderà da Borgo Trento per percorrere corso Cavour attraverso Ponte della Vittoria, raggiungere gli Scalzi e poi piazza Bra e il palazzo della Gran Guardia, che ospiterà le tribune d’onore, percorrendo corso Porta Nuova. Un altro polo attrattivo molto importante, questa volta sotto il profilo logistico, gli ampi spazi a disposizione all’interno della Fiera dove saranno accolti oltre duemila posti branda.