Iniziata la rassegna “Poeti sociali” con un momento interreligioso

Ricco il programma di queste giornate, fino a domenica 25 ottobre

| DI Redazione

Iniziata la rassegna “Poeti sociali” con un momento interreligioso
In questo tempo a rischio di ingiustizie e guerre, c’è bisogno di recuperare sapienza e fraternità. Queste le prime indicazioni che emergono dall’inizio della terza edizione di “Poeti sociali”.
La rassegna proposta dalla Chiesa di Verona – che quest’anno segue il tema “Pace, volto dell’umano” – ha preso il via ufficialmente mercoledì 21 ottobre alle 18 nel Palazzo della Provincia. Alla presenza del sindaco di Verona Damiano Tommasi, del presidente della Provincia Flavio Pasini e di un centinaio di persone, i rappresentanti delle religioni presenti sul territorio veronese – Buddisti, Ebrei, Musulmani, Sikh, Bahá’í, Cristiani – hanno proposto un momento di riflessione e preghiera neiquarant’anni dell’Incontro interreligioso di Assisi (27 ottobre 1986) e nello spirito del “Patto interfedi per la coesione sociale” firmata nello scorso giugno e consegnato al presidente Sergio Mattarella.
Da tutti è emersa una consapevolezza: prima delle differenze viene la pari dignità, per cui la diversità non può mai essere motivo di divisone o paura ma occasione per conoscerci e accordarsi, in un’ottica di speranza e nella presa di responsabilità; per fare questo bisogna ripartire dall’educazione, dall’attenzione al linguaggio, dal desiderio di dialogo, dallo spazio al pensiero critico, da esperienze comuni di condivisione attraverso le quali costruire ponti che garantiscano alle generazioni future una società più giusta e nella pace.
Alle 20.45 l’attenzione si è spostata alla chiesa di San Bernardino che, con una bella cornice di persone, ha accolto un incontro speciale su “Salvare l’umano al tempo dell’Ai. La provocazione di Papa Leone” tra il giornalista Ezio Mauro e il sociologo Mauro Magatti moderati dal presidente della Fondazione Toniolo don Renzo Beghini. Magatti ha sottolineato come sia significativo che nel tempo dell’intelligenza artificiale, con l’ipotesi che succeda qualcosa di evolutivamente successivo all’uomo, ci sia un Papa americano, Leone XIV che nella sua prima enciclica «indica una posizione non scontata ovvero che l’esperienza umana ha valore infinito.
Oggi la dignità dell’umano comincia ad essere messa in discussione anche perché l’intelligenza artificiale è l’incarnazione del riduzionismo moderno per cui importante è solo la ragione strumentale, rispetto alla quale la macchina è già superiore al cervello umano. La questione, allora, è se saremo in grado di custodire la dignità del vivente, ripartendo da ciò che rimane fuori dalla tecnica ovvero la ricerca del senso del vivere e il desidero di relazioni».
Ezio Mauro ha messo in guardia: «I pochi che controllano oggi la tecnica cercano di prendersi sovranità, mettendo in discussione da una parte la democrazia, che risulta lenta e burocratica, e dall’altra la verità illudendo di eliminare il limite che, in realtà, come ricorda anche papa Leone, è ciò che ci permette di crescere, di dialogare, di partecipare, di farci domande, di conoscere, di prenderci il rischio di scegliere».
La mattinata di giovedì 22 è iniziata alle 7 con “Ancora un’alba sul mondo” la riflessione nella basilica di San Zeno da pare di don Luigi Verdi, fondatore di Romena, che aprirà pure il terzo giorno, mentre sabato sarà la volta del monaco Luciano Manicardi. Le giornate continuano con un ricco programma tra passeggiate meditative, testimonianze, spettacoli, approfondimenti di esperti.
Da sottolineare oggi pomeriggio alle 16 in Società Letteraria l’incontro con Shahrzad Houshmand, teologa musulmana iraniana, e alle 18 in Gran Guardia “Umani si diventa”, dialogo tra Chiara Giaccardi, Claudia Mazzucato e Marta Cartabia su dignità umana e responsabilità anche di fronte agli errori e alla giustizia; in serata alle 20.30, sempre in Gran Guardia, Condominio Mon Amour con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori.
Venerdì 23, tra gli ospiti più attesi, padre Renato Kizito Sesana, Alessandro Banfi, don Paolo Alliata; alle 14.45 in Gran Guardia l’inaugurazione delle mostre “Chiamati due volte. I martiri d’Algeria” e “…Ma sono vivo. Voci dall’Ucraina”, visitabili sia con ingresso libero e gratuito sia con visite guidate su prenotazione dal sito ufficiale.
“Poeti sociali” è una proposta della Fondazione Toniolo della Diocesi di Verona che si avvale del patrocinio del Comune di Verona, del sostegno della Fondazione Cattolica e Generali. Programma completo: www.poetisociali.it

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