In questa serra fioriscono tutti: le piantine fatte crescere con cura e le persone con disabilità che le custodiscono. Il “Laboratorio Idea” è un luogo speciale che si trova a Villafranca, in viale dei cipressi. A pochi passi dal cimitero, che si prepara ad accogliere per la commemorazione dei defunti stuoli di crisantemi, fra cui quelli coltivati proprio in questo luogo di riscatto.
È tra i padiglioni dedicati alla produzione florovivaistica che la cooperativa sociale I Piosi di Sommacampagna porta avanti dal 2019 dei percorsi di lavoro, autonomia e inclusione sociale capaci di dare risposte ai più fragili. Percorsi che ora potranno svilupparsi ulteriormente, grazie al sostegno della Fondazione Smurfit Westrock, braccio filantropico della multinazionale leader nel settore del packaging a base carta, che ha uno stabilimento anche a Pastrengo.
«Ringraziamo di cuore la Fondazione per aver creduto nel nostro progetto: questa collaborazione, nei prossimi mesi, si tradurrà in uno sviluppo delle coltivazioni, nel rinnovamento degli spazi interni e nella creazione di nuovi spazi laboratoriali, oltre che nel potenziamento dei mezzi per l’attività operativa», riferisce Gigi Martari, direttore della cooperativa sociale I Piosi.
Un rilancio che si affianca alla recente acquisizione della sede, prima presa in affitto. «È uno spazio ampio, di quasi 10mila metri quadrati di terreno, di cui duemila di serra riscaldata, dove abbiamo anche attivato degli orti sociali a disposizione della comunità – prosegue il direttore –. Oltre ad accogliere una ventina di persone con disabilità con percorsi di lavoro individualizzati, ai sensi della legge regionale 739/15, ci teniamo a collaborare col territorio e a essere una struttura radicata nella comunità, perché solo così si crea una effettiva inclusione».
Entrando in questo vivaio speciale, oltre a rifornirsi di fiori e piante di qualità, si viene direttamente a contatto con l’altro. «Il negozio favorisce questo scambio reciproco e noi cerchiamo di creare quante più possibili occasioni di incontro – riconosce Martari –. Per esempio, organizziamo laboratori con le scuole del territorio (Povegliano, Villafranca, Sommacampagna e Sona), dall’infanzia alle medie, per far capire che la disabilità non è un limite; sono i nostri utenti a condurre i percorsi e a sentirsi così persone competenti, con benefici anche sulla loro autostima».
In serra, poi, vengono ogni settimana pure gli ospiti del Centro diurno dei Piosi, che hanno disabilità gravi. «È complesso gestire questi spostamenti ma per loro è un’occasione per sperimentarsi, ecco perché in cooperativa incoraggiamo questa trasversalità e nell’interconnessione dei servizi», spiega il referente. Qui, per dire, entrano anche persone che devono riabilitarsi con lavori di pubblica utilità per recuperare i punti persi sulla patente.
In questo periodo la serra è al massimo del fermento: oltre agli utenti, seguiti da un’équipe educativa formata da educatrici e oss, ci sono gli operai della cooperativa che si occupano di giardinaggio (usando per le aiuole i fiori nati qui) e una dozzina di volontari che prestano servizio.
«Spesso le persone entrano per comprare fiori belli e di qualità: il valore aggiunto lo scoprono dopo, ed è una piacevole sorpresa», dice Martari. Per farsi conoscere ancor di più, si organizzano laboratori e corsi di formazione in giardinaggio, sfruttando le potenzialità di questa serra, che nel prossimo futuro accoglierà un lavandeto, da cui ricavare piante ornamentali e oli essenziali. Tante idee che da semplici semi fanno sbocciare nuove possibilità. Per tutti.