Nella Cattedrale Santa Maria Matricolare di Verona sono riecheggiati i suoni di ciò che va perduto con la guerra: per 49 ore consecutive, coprendo completamente, lungo tutti i fusi orari, la Giornata internazionale per la pace indetta dall’Onu (21 settembre); con l’installazione Sounds of Loss ideata dall’artista tedesco Philip Gröning, certo che ogni vita ha un suono, ma anche ogni perdita ha un suono. Il regista – noto anche per il film documentario Il grande silenzio – ha voluto mettere così in discussione la normalizzazione del conflitto nella società moderna e promuovere una consapevolezza collettiva più profonda dell’urgente necessità della pace.
I suoni in Cattedrale si sono mescolati con i rumori delle strade vicine, le risate dei turisti, i movimenti dei visitatori per i quali non è stato facile – come nell’idea dell’opera – intuire subito cosa stesse succedendo. Nelle diverse ore – dalle 12 di domenica 20 alle 13 di martedì 22 settembre – si sono alternati, a intervalli e volume differenti, 1.096 suoni: il numero di esseri umani uccisi in guerra, statisticamente, nell’arco di 49 ore nel 2026. Il centro della fede cattolica a Verona si è così unito a luoghi, religiosi e laici, significativi in tutto il mondo – a New York, Berlino, Melbourne, Singapore – segnalando la città scaligera ancora una volta protagonista dell’impegno per la pace.
Questo percorso continuerà anche con la terza edizione della rassegna “Poeti sociali” (21-26 ottobre) di cui Sounds of Loss è stata una speciale anteprima. Sui temi della mondialità, della giustizia, della pace, delle ferie aperte, si tornerà a parlare in vari appuntamenti e con differenti linguaggi lungo questo cammino proposto dalla Fondazione Toniolo della Diocesi di Verona. Il giornalista Gad Lerner ne discuterà con il direttore artistico di “Poeti sociali” Daniele Rocchetti venerdì 25 settembre alle 9 presso il Palazzo della Gran Guardia: l’evento è in collaborazione con Acli nazionali che vivranno proprio a Verona il 57° Incontro di studi (24-26 settembre).
“L’altro, la mia pace” sarà invece il tema dell’incontro con Shahrzad Houshmand, teologa musulmana iraniana da anni impegnata nel dialogo tra Islam e cristianesimo, invitando a riconoscere nell’altro non una minaccia, ma la strada verso la pace (Società Letteraria, giovedì 22 ottobre ore 16). Linguaggi differenti sullo stesso tema li offriranno: la fotografa polacca Monika Bulaj con un viaggio-spettacolo per immagini dei volti degli emarginati, dei popoli di confine, delle oasi di convivenza assediate dai fanatismi (Gran Guardia, sabato 24 ottobre ore 20.30); Alberto Melloni, Paolo Naso, Lucia Goracci, don Mattia Ferrari e il card. Jean-Marc Aveline in dialogo su “Le Chiese e l’Europa di fronte alle ferite del mondo” (Gran Guardia, domenica 25 ottobre ore 11); la mostra “…Ma sono vivo. Voci dall’Ucraina” che racconta l’esperienza del popolo ucraino nel quotidiano della guerra e che sarà ospitata nel Loggiato della Gran Guardia tutti i giorni della rassegna con accesso gratuito e la possibilità di visite guidate. “Poeti sociali” è una proposta della Fondazione Toniolo della Diocesi di Verona che si avvale del patrocinio del Comune di Verona, del sostegno della Fondazione Cattolica e Generali.