Il Mangiabottoni: osteria e hotel col personale “speciale”

Vicino Porta Palio c’è una realtà che coinvolge tanti portatori di disabilità

| DI Francesco Bommartini

Il Mangiabottoni: osteria e hotel col personale “speciale”
A Verona, vicino a Porta Palio, c’è un luogo che è diventato casa sia per chi vuole mangiare bene che per alcuni ragazzi con disabilità grave. Si chiama Osteria Il Mangiabottoni e dal 2019 è operativa in via Gianattilio Dalla Bona, voluta dalla cooperativa social L’officina di Aias, acronimo quest’ultimo di Associazione italiana assistenza spastici. 
«Grazie ad un finanziamento regionale e col sostegno di Fondazione Cariverona, abbiamo acquistato e ristrutturato un immobile a pochi passi dal centro di Verona – spiega il presidente de L’officina di Aias, Massimo Caucchioli –, vi abbiamo collocato due servizi: un ristorante, Il Mangiabottoni, occupa il piano seminterrato che dà sul giardino, e l’albergo, Stravagante Hostel, su tre piani, per un totale di 13 stanze con 33 posti letto». 
Nessuno dei 37 ragazzi operativi nelle strutture riesce ad eseguire un compito in completa autonomia. Hanno bisogno di tutor ed educatori che li guidino sia nell’esecuzione di compiti, sia nell’interazione con i clienti e con il resto del personale, composto da cuochi, addetti di sala e in reception, tutti opportunamente formati. Oltre a loro ci sono due educatrici sempre presenti. 
Se fino a pochi anni fa questi giovani sarebbero stati inseriti in servizi assistenziali, oggi riescono ad impegnarsi in un’attività lavorativa a contatto con clienti provenienti da tutto il mondo. «Il nome Mangiabottoni deriva da un nostro amico con disabilità intellettiva che staccava tutti i bottoni che vedeva – spiega Caucchioli – ed è questo il filo che lega l’attività di inserimento lavorativo a quello a cui la cooperativa si dedicherà sempre, cioè rispondere ai bisogni di persone con grave disabilità». 
Undici dei giovani che rimangono a lavorare al Mangiabottoni sono assunti a tempo indeterminato con contratto collettivo delle cooperative sociali, mentre 26 sono in tirocinio, in attesa di assunzione, che consente a queste persone di disporre delle risorse economiche necessarie alla loro emancipazione dalle famiglie. Per questo partecipano ai percorsi di abilitazione alla vita indipendente organizzati dalla cooperativa sociale. 
In sintesi l’ambiente di lavoro qui fa davvero la differenza e non ci si limita a proporre loro un lavoro, ma anche la partecipazione ad attività ricreative e a percorsi di vita indipendente in gruppi appartamento, per allenare all’autonomia abitativa. Un traguardo eccezionale, anche alla luce dei racconti passati: «Quando nel 2016 proponevamo il nostro progetto per ottenere i necessari finanziamenti e le autorizzazioni, in pochi credevano che le persone con disabilità effettivamente avrebbero cucinato, servito e accolto i clienti e nemmeno che questo avrebbero gradito questo personale così stravagante. E invece immediatamente dopo l’apertura, già nel 2019, i clienti hanno recensito il lavoro delle persone con disabilità assegnando punteggi elevatissimi: l’ostello registra un gradimento di 9.8 per le pulizie realizzate interamente dai ragazzi con disabilità e ha registrato 8.811 presenze nel 2024, con una occupancy (tasso di occupazione, ndr) del 79 per cento; Il Mangiabottoni è sostenibile, con una brigata di cucina composta da chef che hanno lavorato in ristoranti stellati e hanno scelto di impegnarsi nel progetto sociale. I clienti vengono al Mangiabottoni perché si mangia bene. La cucina che proponiamo si differenzia con un menù lunch per il pranzo mentre la sera e nei festivi è quello di un ristorante. I menù sono continuamente aggiornati dagli chef e per realizzarli acquistiamo materie prime di alta qualità del territorio». 
La collaborazione più originale risale all’estate 2024, quando Marinella Camerani e la sua azienda vinicola hanno avviato un progetto sperimentale che vede le persone con disabilità impegnate nella produzione di un vino in tutti i passaggi necessari, dal filare alla cantina, in una parte del podere di Marinella a Mezzane di Sopra. Il risultato è un Igp Veronese da uve corvina che viene venduto dall’azienda e servito al Mangiabottoni. A questi successi, L’officina di Aias aggiunge Stravagarden, chiosco-bar realizzato con una ulteriore raccolta fondi e inaugurato a settembre nel 2025. Ricavato da un container collocato in uno spazio attrezzato nel giardino del Mangiabottoni, con tavoli e postazione musicale, dalla prossima primavera 2026 diventerà pienamente operativo con l’organizzazione di eventi musicali, culturali, aperitivi e feste.

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