Il senso profondo di un’esperienza lunga oltre un decennio si può racchiudere in poche, potentissime parole pronunciate da un detenuto: "Il cavallo mi ha dato quello che altri non mi hanno dato". In questa frase c'è il cuore del progetto che porta la formazione professionale e la nobiltà del rapporto uomo-animale all'interno della Casa Circondariale di Montorio, a Verona.
Nei giorni scorsi, l'istituto veronese ha ospitato la cerimonia di consegna dei brevetti di Tecnico di Scuderia: qualifica professionale valida su tutto il territorio nazionale. Insieme ai titoli tecnici, sono stati consegnati anche i diplomi di Kundalini Yoga, disciplina utilizzata come preparazione mentale e fisica all'approccio con l'animale. Sono i numeri a testimoniare la solidità dell'iniziativa, sostenuta da Fieracavalli e gestita da Horse Valley: 172 detenuti coinvolti dal 2016, 53 diplomi conseguiti, 9 mesi di corso con lezioni settimanali.. Presenza residenziale dei cavalli in struttura per la pratica quotidiana. Il percorso non si limita alla teoria, ma si avvale del contributo di esperti del settore come veterinari, maniscalchi e addestratori.
La direttrice del carcere, Maria Grazia Bregoli, guarda al futuro: «Un'occasione per un lavoro fuori e per il rispetto delle regole». Ma c'è un aspetto umano che va oltre il curriculum. Linda Fabrello, responsabile per Horse Valley, sottolinea come il cavallo funga da mediatore culturale ed emotivo in un luogo dove le conversazioni ruotano spesso attorno a processi e avvocati. Qui il cavallo sposta il focus sui ricordi positivi dell'infanzia e della propria terra d'origine, rompendo l'alienazione della detenzione. «Arrivano arrabbiati e finiscono con serenità», spiega Fabrello, descrivendo una trasformazione che passa per la convivialità e il superamento delle paure. Per il presidente di VeronaFiere Federico Bricolo «offrire una formazione qualificante significa restituire dignità e una seconda possibilità reale». Per i detenuti il progetto è una lezione di vita. I cavalli insegnano il rispetto, la gestione delle emozioni e la capacità di relazionarsi con l'altro. Strumenti che, una volta scontata la pena, peseranno molto più di un semplice diploma.