Il Fatto di Bruno Fasani

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L'approfondimento settimanale di Monsignor Bruno Fasani

Fasani mons. Bruno

Non sono un esperto di economia, anche se non c’è cosa sotto il sole che non mi incuriosisca. Soprattutto quando di mezzo c’è il destino della gente e, in particolare, di chi sente i morsi della crisi che stiamo attraversando.

Uno dei documenti più straordinari custoditi nella Biblioteca Capitolare di Verona è certamente costituito dalle Istituzioni di Gaio. Un codice che non è forzato definire patrimonio dell’umanità. Si di un codice antichissimo, che riporta il diritto romano, com’era nella sua forma più antica, ossia quella del II secolo, diverso da quello in circolazione, e cioè quello rielaborato da Giustiniano nel VI secolo d.C.

La chiamano Kirchensteuer, ovvero tassa per la Chiesa e va pagata dichiarando la religione di appartenenza. L’ammontare va dall’8 al 9 per cento ed è obbligatoria, come obbligatorio è il dovere di dichiarare a quale confessione si appartiene: cattolica, protestante, ebraica. Siamo in Germania, ovviamente...

Saranno gli inquirenti a dirci chi e perché abbia voluto incendiare quindici camion carichi di mangimi ad Ospedaletto Euganeo, nel Padovano. Fanatici ambientalisti, nemici degli Ogm (organismi geneticamente modificati)? Criminali dediti al terrorismo industriale, contro la più grande azienda italiana del settore?

Preciso subito che a me la Madonna non è mai apparsa. Se mai ho una speranza di vederla, questo è rinviato al dopo, sempre che il Padreterno abbia voglia di usarmi misericordia. La prima cosa che farò incontrandola sarà quello di guardarla negli occhi. Non solo per implorare la sua misericordia, ma anche per sapere di che colore sono...

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito, togliendo ogni limitazione preesistente, che tutti gli Stati membri dovranno riconoscere e celebrare i matrimoni delle persone omosessuali. Sentenza apodittica, anche se passata con cinque voti favorevoli e quattro contrari, giusto per ricordare che il bene e il male oggi si decidono a maggioranza...

Mi scriveva nei giorni scorsi un alpino: “L’Ana con i propri Gruppi da sempre si è occupata di intervenire nelle emergenze. Oggi di fronte a quella degli immigrati, in cui è coinvolto il nostro Paese, non si dovrebbero prendere delle iniziative a favore di queste persone anche a costo di diventare impopolari?

Può anche succedere che uno, a forza di bere champagne, trovi sgradevole anche un bicchiere di lambrusco. Sensazione un po’ anomala, ma pur sempre possibile. Può succedere perché anche in fatto di gusti si corre il rischio dell’abitudine. Anzi, nulla è più abitudinario dei nostri gusti...

Un tempo bastava parlare del diavolo per incutere paura. Non solo quella di finire tra le fiamme come degli arrosticini abruzzesi. L’ombra del maligno era uno dei più grandi deterrenti contro la tentazione e le coscienze si plasmavano all’idea di dover finire per sempre tra le sue grinfie...

Forse ci vorrebbe un nuovo San Francesco per trovare la quadra al problema dei lupi in Lessinia. Un santo capace di mutare l’indole aggressiva e carnivora dei canidi, famiglia cui appartiene il temuto predatore. Magari per trasformarli in mansueti erbivori, pronti a brucare le fresche erbe dell’alpeggio.