A spasso con il cane
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La ciclopedonale “scopre” la tranquillità di Buttapietra

Le giornate primaverili, col loro tepore e la luce tersa, sono un momento ideale per la scoperta, o riscoperta, della pianura veronese e della sua bellezza. A piedi, in compagnia del nostro cane, possiamo allora andare a scoprire una meta forse insolita per un’escursione, conosciuta più come zona di transito che come luogo ideale per una passeggiata nella natura, semplice da percorrere e raggiungibile in breve tempo anche dal centro di Verona...

Parole chiave: Ciclopedonale (1), A spasso con il cane (67), Buttapietra (3)
La ciclopedonale “scopre” la tranquillità di Buttapietra

Le giornate primaverili, col loro tepore e la luce tersa, sono un momento ideale per la scoperta, o riscoperta, della pianura veronese e della sua bellezza. A piedi, in compagnia del nostro cane, possiamo allora andare a scoprire una meta forse insolita per un’escursione, conosciuta più come zona di transito che come luogo ideale per una passeggiata nella natura, semplice da percorrere e raggiungibile in breve tempo anche dal centro di Verona.
Subito a sud della città, Buttapietra si trova sul limite con la Bassa Veronese. Siamo in un territorio caratterizzato da un’economia per la quale un ruolo molto importante è rivestito dall’agricoltura; la presenza di serre e di alberi da frutto caratterizza quindi l’intero paesaggio. Questo è dovuto alla presenza di abbondanti risorse idriche: corsi d’acqua, laghetti artificiali ricavati da ex cave e naturalmente la fascia delle risorgive.
Ecco perché si chiama proprio “Ciclopedonale delle risorgive” il bel percorso inaugurato nell’autunno del 2017 e curato dal locale Consorzio di Bonifica e dai molti comuni attraversati, arricchendo l’offerta di percorsi naturalistici della provincia. La pista ciclabile, frequentatissima dagli amanti delle due ruote ma anche da podisti e camminatori in compagnia del proprio cane, attraversa tagliandola a metà la provincia di Verona partendo dal parco del Pontoncello e attraversando i comuni di Zevio, San Giovanni Lupatoto, Buttapietra appunto, per poi proseguire a Castel d’Azzano, Vigasio, Povegliano, Villafranca, Custoza, Valeggio, Borghetto; e unisce i percorsi lungo gli argini del fiume Adige a quelli della ciclovia che da Peschiera porta a Mantova costeggiando il fiume Mincio. La sua lunghezza è di circa 35 chilometri, prevalentemente pianeggianti e su pista asfaltata.
Possiamo parcheggiare nel centro del paese, vicino al municipio, e dirigerci poi verso la ciclabile; oppure avvicinarci con l’auto alla pista e lasciarla in uno degli spiazzi lungo via Bovolino, nei paraggi del Mulino Rosso. Seguiamo quindi i cartelli che indicano la pista ciclopedonale in una delle due direzioni. Procedendo verso ovest, la pista costeggia per un lungo tratto i campi curati dagli studenti del vicino Istituto agrario Stefani Bentegodi. In entrambe le direzioni, comunque, il percorso si sviluppa lungo un canale che presenta, sulle sue sponde, una vegetazione molto fitta e ricca di piante e arbusti. Qui si potranno osservare numerosi uccelli acquatici, pesci e piccoli mammiferi: si raccomanda prudenza, quindi, con il nostro quattrozampe, per non disturbare.
La rete dei canali, che vengono chiamati in dialetto sortìe, ossia uscite, visto che si alimentano con l’acqua delle risorgive, attraversa l’intero territorio comunale ed è stata creata a partire dal XV secolo per alimentare le risaie e sfruttare l’energia idrica. Proprio per questo nella zona sono presenti diversi mulini, alcuni dei quali ancora in funzione. In base al tempo a disposizione si potrà camminare anche a lungo, seguendo i cartelli direzionali marroni ben visibili e prestando attenzione agli attraversamenti.
Questo percorso, un po’ come tutti i tratti che interessano anche gli altri comuni attraversati dalla ciclabile, non presenta quasi nessuna zona in ombra, e per questa ragione i mesi meno caldi sono i più adatti per scoprirlo. La zona di Buttapietra, in particolare, ha una temperatura piuttosto mite dovuta alla presenza massiccia di acqua in superficie, che provoca la riduzione delle temperature in estate e il loro innalzamento d’inverno.

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