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S-cambiamo il nostro tempo per una rete sociale più fitta

di LIDIA MORELLATO

Articolato progetto che coinvolge quattro paesi: Buttapietra, Isola della Scala, Castel d’Azzano e Concamarise

Parole chiave: Buttapietra (4), Provincia (25), Isola della Scala (14), Castel d’Azzano (2), Concamarise (6), Fevoss (2)
S-cambiamo il nostro tempo per una rete sociale più fitta

di LIDIA MORELLATO

Inclusione sociale; diffusione della cultura del volontariato fra i giovani; supporto e assistenza alle persone anziane con particolare attenzione a quelle che si trovano in condizioni di solitudine. Ma anche prevenzione delle dipendenze e coinvolgimento diretto nei servizi dei cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza.

Sono solo alcune delle azioni promosse dal virtuoso progetto “S-cambiamo il nostro tempo”, dedicato al Terzo settore, che prevede una serie di attività sociali che saranno portate avanti nei Comuni di Buttapietra, Isola della Scala, Castel d’Azzano e Concamarise grazie all’impegno di diverse realtà associative che hanno saputo fare rete con le amministrazioni locali, guardando avanti con sguardo lungimirante. Perché il futuro parte da qui, dall’unione delle forze volte a far crescere il mutuo-aiuto.

Una rete sociale che oggi fa da paracadute in tempi di grande difficoltà, ma che può diventare in futuro una risorsa di inestimabile valore. Il progetto coinvolge trasversalmente tutta la cittadinanza, in un’ottica di collaborazione reciproca, con gli obiettivi di abbattere la solitudine, rafforzare i legami sociali, contrastare le dipendenze, promuovere la salute e il benessere e implementare il volontariato partendo dai giovani che sono il nostro futuro.

Il progetto ha come capofila la Fevoss di Buttapietra e Marchesino e ha un costo di circa 54mila euro. Di questa somma, 42mila derivano da un contributo legato alla vittoria di un bando indetto dalla Regione. I restanti fondi sono coperti dalle associazioni e dai Comuni di Buttapietra e Isola della Scala. «Il progetto ci permette, in questo momento difficile, di portare avanti nuove attività e di riproporre quelle già avviate in passato che hanno dimostrato di essere molto apprezzate dai cittadini», spiega Sara Moretto, sindaco di Buttapietra. Dell’ampia e positiva ricaduta del progetto è convinto anche il sindaco isolano, Stefano Canazza. Una grande sfida raccolta dalla Fevoss di Buttapietra, per la ripartenza dopo la pandemia. «Ci siamo messi a disposizione perché abbiamo visto un’opportunità per fornire servizi alla nostra comunità», commenta Luciano Zuccher, presidente della Fevoss di Buttapietra e Marchesino.

Altri attori coinvolti sono Aido di Isola della Scala, Croce Rossa-comitato di Verona, “Mano nella mano” di Concamarise e Fevoss di Castel d’Azzano. Collaborano inoltre Acat e Sert di Verona, e infine il gruppo Alpini di Isola della Scala. Il progetto si concluderà a febbraio 2022.

Il progetto prevede una serie di azioni che si svilupperanno in un ampio bacino territoriale. A Isola l’associazione Aido promuoverà la cultura del volontariato sui banchi di scuola, coinvolgendo i bambini delle quarte e quinte della primaria con un concorso grafico. La Croce Rossa porterà invece avanti un progetto di scambio intergenerazionale, formando gli studenti delle scuole superiori per poter insegnare agli anziani come utilizzare la tecnologia. E proporrà anche una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione degli incidenti stradali.

A Concamarise l’associazione “Mano nella mano” coltiverà l’inclusione sociale creando un orto che coinvolgerà ragazzi con disabilità psichiche nella produzione di fiori ed erbe aromatiche da vendere al mercato o utilizzabili per abbellire le tombe abbandonate. Sarà avviato anche un corso di lavori femminili. E ancora, si lavorerà sulla prevenzione delle dipendenze con una campagna di sensibilizzazione, in collaborazione con Acat - Verona Sud e Sert.

La Fevoss di Castel d’Azzano proseguirà con il progetto “Ti apro casa mia”, che insegna agli anziani a fare “la spesa intelligente”, cucinando anche insieme a loro, per favorire l’interazione sociale e veicolare lezioni di educazione alimentare. Saranno poi riattivati i centri di socializzazione di Buttapietra e Isola della Scala con attività di musicoterapia e corsi di ginnastica dolce. Infine, la Fevoss di Buttapietra formerà e coinvolgerà i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza come autisti per svolgere il trasporto sociale degli anziani. Una generosa pioggia di servizi che potrà coinvolgere anche i cittadini dei Comuni che non sono coinvolti nel progetto, ma legati alle attività delle associazioni che vi operano. 

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