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Isola della Scala. Da Verona a Ostiglia in bici per 67 km ancora sulla carta

Prende sempre più forma la VeOs, il progetto della ciclovia Verona-Ostiglia che coinvolge undici Comuni. Se n’è parlato in un convegno, che ha riunito i primi cittadini dei Comuni coinvolti nel progetto

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Foto di gruppo degli amministratori pubblici coinvolti nel progetto VeOs

Prende sempre più forma la VeOs, il progetto della ciclovia Verona-Ostiglia che coinvolge undici Comuni: Villafranca, Povegliano, Castel d’Azzano, Isola della Scala, Sorgà, Erbè, Trevenzuolo, Nogara, Gazzo Veronese, Ostiglia e Vigasio che è l’ente capofila. Se n’è parlato in un convegno, che ha riunito i primi cittadini dei Comuni coinvolti nel progetto. Il percorso turistico prevede 67 chilometri di strada in direzione nord-sud partendo da Verona e che va a intersecare la pista ciclabile delle Risorgive fino ad Ostiglia. Dopo l’atto ufficiale di adesione da parte delle amministrazioni coinvolte, si procederà con lo studio di fattibilità atteso per inizio 2020 che, come ha ricordato Eddi Tosi, sindaco di Vigasio, «sarà propedeutico a un prima valutazione dell’ammontare economico del progetto. Una volta pronto quest’ultimo, potremo presentarlo agli enti sovracomunali per accedere a eventuali finanziamenti».
I percorsi
L’ambizioso progetto è articolato in quattro percorsi come quello enogastronomico alla scoperta del riso Vialone Nano, della polenta che si sta celebrano in questi giorni a Vigasio o del melone di Erbè e di tanti altri eccellenti prodotti del territorio. C’è poi l’itinerario della fede attraverso la conoscenza dei luoghi di culto della zona, ricca di bellezze storiche e artistiche dove pregevoli pievi romaniche accompagnano i ciclisti sui sentieri della spiritualità. Non poteva mancare il percorso della natura che prevede tappe al parco della Villa Balladoro di Povegliano, al Giardino di Villa Giusti a Vigasio, all’oasi della Pellegrina di Isola e all’Oasi del Busatello, tanto per citarne alcuni. Infine il percorso dell’architettura, alla scoperta delle perle architettoniche della pianura Padana come il trecentesco Serraglio scaligero a Villafranca, Villa Malaspina a Isolalta, Corte Vò Pindemonte a Isola della Scala e tantissime altre bellissime residenze e corti rurali. L’idea, sarebbe quella di inserire la ciclovia nel percorso della più ampia via Claudio Augusta, cioè l’antica via del commercio dell’impero romano che collegava il porto adriatico di Altinum al Danubio. Un tratto della strada potrà svilupparsi anche sul sedime della ferrovia, oggi inutilizzata, che collegava Dossobuono a Isola della Scala.
Finanziamenti
Un dialogo su più fronti fra Regione, Provincia ed Europa. Si provano tutte le strade possibili per arrivare ai finanziamenti. Seduti allo stesso tavolo c’erano Elisa De Berti, assessore regionale alle Infrastrutture, e Paolo Borchia deputato leghista del parlamento europeo. Elisa De Berti ha sottolineato come «la Regione abbia un patrimonio ciclabile di oltre 1.500 chilometri. A questi potranno aggiungersi i cinquanta della Verona-Ostiglia». Inoltre De Berti ha ricordato che «delle dieci ciclovie di interesse nazionale individuate dal Ministero delle Infrastrutture, cinque interessano il Veneto e due di queste passano per la provincia di Verona». Soffermandosi sull’importanza delle manutenzioni delle piste ciclabili ha raccomandato la pulizia e il decoro per promuovere il territorio. Spiegando che è allo studio un sistema di stelline da una (le peggiori) a cinque (le migliori) per identificare lo stato delle piste ciclabili venete. «Preparate un progetto chiaro che poi ogni tanto passa il treno dei finanziamenti», ha concluso De Berti.
Una storia di successo
Promuovere la mobilità sostenibile promuovendo il territorio. I titolari della “Littorina del Mincio” hanno riportato la loro esperienza avviata nel 2011 con un bicigrill sul tracciato ciclopedonale da Peschiera del Garda a Mantova. Oggi rientra in uno dei 14 circuiti europei. Un progetto che prevede il noleggio di biciclette, punti di ciclofficine, guide cicloturistiche e app per visitare il territorio. Un modo efficace e vincente per promuovere il turismo esperienziale che offre la possibilità di valorizzare l’entroterra di un territorio e le sue peculiarità. Infine si è parlato di sicurezza sulle piste ciclabili con Alessia Piccolo, titolare di un’azienda operante nel settore del ciclismo. L’incontro si è concluso con i due obiettivi lanciati dal vicesindaco Michele Gruppo, moderatore del convegno, per il 2020 e che sono l’approvazione del progetto e il coinvolgimento dei tour operator, ritenuti attori strategici per lo sviluppo del territorio lungo la nuova ciclovia.

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