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Giocattoli, una seconda vita al profumo di solidarietà

di ADRIANA VALLISARI

A San Martino Buon Albergo quelli dismessi finiscono in vendita e aiutano chi ha meno

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Giocattoli, una seconda vita al profumo di solidarietà

di ADRIANA VALLISARI

Giocattoli regalati che si trasformano in buoni scolastici: così i bambini di San Martino Buon Albergo aiutano i coetanei in difficoltà. Come? Cedendo i propri balocchi, ancora in buono stato, ma con i quali non giocano più; raccolti, controllati e poi esposti al mercatino mensile del paese, a fronte di un’offerta libera, finiscono nelle case di qualcun altro. E il ricavato di quanto donato viene convertito in buoni per l’acquisto di cancelleria, destinati ai nuclei familiari seguiti dalla Caritas.
La magica trasformazione avviene sotto il maestoso cedro del Libano che si trova in piazza del Popolo, davanti alla chiesa parrocchiale: da qualche anno il gigante verde produce dei frutti speciali, delle pigne ricolme di solidarietà. Sotto le sue fronde, infatti, i bambini corrono, giocano, cantano, declamano poesie e, soprattutto, fanno crescere la comunità. Tutto è cominciato nel 2015 con gli addobbi natalizi appesi a quest’albero secolare e con le rappresentazioni per il patrono e le festività, sempre sotto la sua ombra e sempre coi bimbi protagonisti, finché questo moto spontaneo di iniziative, riproposte di anno in anno, si è formalizzato in un’associazione culturale, sorta l’8 agosto 2018.
Il nome? “L’albero del cuore”: non poteva chiamarsi in altro modo. «Siamo una piccola realtà, nata da momenti di gioiosa condivisione, che strada facendo si è trasformata in qualcosa di benefico, coinvolgendo tutto il paese», spiega l’infaticabile promotrice, Loretta Steccanella. Portate avanti, con le dovute cautele, anche durante la pandemia, le attività sono ricominciate quest’anno con fermento. «A maggio è iniziato “Il mercato di San Martino” in piazza, ogni quarta domenica del mese, e sotto il cedro c’è anche la nostra bancarella, con il logo e lo slogan “Aiutiamo ad aiutare” – spiega la presidente dell’associazione, coadiuvata dal vice, Umberto Chieregati –. Il Comune ci concede lo spazio gratuitamente, il gazebo ce lo prestano gli organizzatori del mercatino, noi volontari ci mettiamo il tempo, allestendo giocattoli, libri e astucci che ci sono stati donati dai bambini, confidando nella generosità delle persone, che per fortuna non manca».
Molti dei giocattoli in esposizione arrivano da dei fornitori particolari, ovvero i bambini del catechismo. «In accordo con i parroci don Francesco Grazian e don Matteo Simonelli, abbiamo avviato la raccolta, in particolare con le classi di quarta elementare – spiega la catechista Morena Lughezzani –. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo: i bimbi ci hanno portato tantissimi giochi, anche nuovi, perché hanno capito che possono fare qualcosa di concreto per gli altri».
L’ultima domenica di agosto, grazie alle Barbie e alle macchinine esposte in bella vista, sono stati raccolti fondi che, insieme al ricavato dei mercatini di maggio e giugno, sono diventati 15 buoni, ciascuno da 15 euro, spendibili in prodotti di cancelleria alla cartoleria Pizzoli, partner dell’iniziativa. Il “tesoretto” è stato consegnato qualche giorno fa da Steccanella nelle mani di don Francesco Grazian, che presiede la Caritas locale. «Questi sono dei piccoli-grandi segni, che educano alla solidarietà e aiutano ad allargare il cuore – commenta il don –. Arrivano giusto alla ripresa delle attività scolastiche e all’inizio di un autunno che si preannuncia difficile: il nostro centro di ascolto Caritas, insieme a Casa di Martino, che gestisce l’emporio solidale, segue circa 110 famiglie, in sinergia con i servizi sociali del Comune. Siamo un po’ preoccupati per l’inverno che arriverà: per le famiglie non sarà facile gestire i rincari delle bollette».
Ecco perché, iniziative solidali come questa, sono bene accolte da tutti. «D’altronde, il nostro patrono san Martino ha tagliato a metà il suo mantello per darlo al povero e anche i bimbi dell’albero del cuore sanno che donando aiutano altri bambini», sottolinea Steccanella. A ricordare questo gesto altruistico ci pensano pure i frollini raffiguranti il santo, realizzati dalla pasticceria “La dolce bottega”, un’altra delle attività produttive coinvolte in questo esempio di economia circolare. «Come per l’iniziativa degli “Addobbi del cuore”, anche in questa occasione abbiamo visto che serve solo qualcuno che accende la candela e poi la luce splende, grazie al passaparola», concludono i promotori. Il prossimo appuntamento non sarà il 25 settembre, giorno delle elezioni, bensì il 2 ottobre, Festa dei nonni, dalle 9 alle 18; si replicherà poi il 23 ottobre. Per contribuire, prendendo o portando giocattoli, basta cercare l’albero del cuore: non riconoscerlo è impossibile. 

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