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Funivia di Malcesine a pieno regime

di ILARIA BAZERLA
Meno restrizioni Covid e più accessi. E si tornerà a salire sul Baldo da Prada

Parole chiave: Funivia (2), Malcesine (2), Baldo (4)
Funivia di Malcesine a pieno regime

di ILARIA BAZERLA

Il 2022 è ufficialmente visto come l’anno della ripresa. Di ripartenza si è parlato molto anche al Vinitaly da poco concluso e di riapertura si parla anche sul lago di Garda. È una stagione cruciale quella che si è appena aperta. Le premesse sono buone, con il Garda che si piazza come prima destinazione post-Covid in Veneto e con buoni livelli di presenze per questa Pasqua.
E riparte anche la funivia di Malcesine. Gli impianti di risalita che dal lago portano fino in vetta al Baldo, a Tratto Spino, hanno ripreso a funzionare dai primi di aprile. Conclusi i consueti interventi di manutenzione ordinaria a fine inverno, Atf (Azienda trasporti funicolari di Malcesine) è pronta per la nuova stagione estiva, con una serie di novità che riguardano in particolare l’alleggerimento delle misure anti-Covid, dopo la fine dello stato di emergenza. Ne parliamo con il presidente di Funiva Malcesine, Piergiorgio Schena.
– La funivia ha riaperto da poco e così la stagione. Questo 2022 arriva dopo due anni dove le cose, a causa della pandemia, sono andate un po’ a singhiozzo, e quindi rappresenta un anno cruciale. Come vi state preparando? Ci sono novità per la funivia?
«Abbiamo aperto il 2 aprile e l’avvio è stato molto buono, con più di mille presenze ogni giorno. Per il Covid avevamo limitazioni di capienza al 50% e 1.800 persone massime trasportabili nella giornata. Ora non c’è più questa limitazione, anche se per precauzione abbiamo preferito partire con una capienza all’80%. Ci sono segnali positivi per il lago di Garda, questa Pasqua è andata molto bene e siamo abbastanza soddisfatti. Da metà maggio in avanti prevediamo uno sviluppo significativo di accessi e utilizzi. Se non intervengono fattori esterni, fra pandemia e riflessi tragici sulla guerra, sarà un periodo di rinascita e crescita per noi e per il territorio».
– Questo per la funivia sarà un anno speciale anche per un doppio anniversario: i 60 anni dalla nascita dei primi impianti e i 20 anni dall’inaugurazione di quelli attuali. State organizzando qualche evento particolare in proposito?
«Per i 60 anni dalla nascita dei primi impianti – che si maturano ad agosto – stiamo preparando qualche evento straordinario, ma ancora non posso rivelare molto perché siamo ancora nel pieno dell’organizzazione, abbiamo diverse idee e cantieri aperti, se così si può dire. Vediamo cosa riusciamo a concretizzare, ma questo anniversario non passerà senza almeno un evento di forte rilievo e richiamo per i turisti e gli appassionati della funivia. In primis comunque c’è il ritorno del Coro dell’Arena in quota, che l’anno scorso non si è potuto fare».
– Il Comune di Malcesine ha recentemente ottenuto la cosiddetta “Bandiera lilla”, simbolo del turismo inclusivo. È il primo Comune gardesano a riceverla. La funivia è uno dei luoghi che hanno contribuito a questo traguardo: ci può raccontare come mai? Quali sono i servizi per i disabili?
«La Bandiera lilla per Malcesine è un grande riconoscimento perché rappresenta il simbolo del turismo di inclusione. La funivia, nel suo piccolo, è una struttura presente sul territorio che dedica un’attenzione speciale verso il mondo della disabilità, con accessi specifici. Siamo sempre molto attenti a queste esigenze proprio per consentire ad ogni individuo di godere sia del servizio che delle bellezze uniche ed irripetibili che il monte Baldo ed il lago offrono in quota. Tuttavia siamo prontissimi ad accettare consigli utili a migliorare quanto già fatto per dare ancora maggiori possibilità di accesso ed inclusione alla funivia». 
– Dopo gli ultimi due anni il turismo sul lago sta cambiando: c’è una maggiore attenzione al turismo outdoor, allo sport in montagna, alla bici, al trekking.
«Il turismo sul lago è un pochino cambiato, è vero, e spesso non è un turismo vacanziero, ma di escursione, di scoperta, di gusto del territorio. La funivia ovviamente offre un ampio raggio di possibilità per poter accedere alle bellezze uniche dell’area montebaldina. Ecco perché risulta importante offrire servizi ad ampio raggio per favorire lo sport anche in montagna e l’escursionismo. Qui si aggancia benissimo la prossima apertura, prevista a fine giugno, della funivia di Prada. I lavori stanno procedendo velocemente, a breve inizieranno i collaudi e la messa in esercizio da parte della Provincia è imminente. Questo vuol dire che si può salire da Malcesine anche con la bici e ridiscendere dal rifugio Fiori del Baldo per raggiungere San Zeno di Montagna o Brenzone. Si tratta di rilancio del territorio, di ritorno alle presenze turistiche, alla riapertura di tante abitazioni di vacanza. La conoscenza dei territori vicino a casa, anche forzatamente a causa della pandemia, hanno dato il la per rivivacizzare la nostra montagna. D’altra parte, la funivia di Prada era attiva dal 1968 ed era ormai un tutt’uno con il territorio. Riaverla disponibile rappresenta quell’indispensabile rafforzamento dei servizi turistici che qualificano il Garda a livello internazionale». 

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