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Fare fatica per i giovani può diventare un affare

Lavori socialmente utili retribuiti con dei buoni settimanali: l'iniziativa per chi ha dai 14 ai 19 anni e abita nei Comuni di Verona, San Giovanni Lupatoto, Villafranca, Legnago e Cerea 

Parole chiave: Proposte estive (1), Giovani (39), Lavoro (26), Estate (12)
Fare fatica per i giovani può diventare un affare

Al via il progetto “Ci sto? Affare fatica!”, un’opportunità unica per i giovani dai 14 ai 19 anni residenti nei Comuni di Verona, San Giovanni Lupatoto, Villafranca, Legnago e Cerea, che potranno impiegare bene il loro tempo libero e sentirsi utili alla comunità. Un’esperienza avviata da una rete di cooperative sociali che nasce come risposta al mutare dei tempi.
Ce lo siamo chiesti tante volte. Perché un tempo in estate, soprattutto nelle campagne della Bassa veronese, era normale vedere giovani studenti raccogliere il tabacco o i pomodori oppure fare altri lavoretti retribuiti, utili a soddisfare quelle piccole necessità quotidiane, che facevano pregustare l’orgoglio dei primi passi verso l’autonomia economica? Si imparava la fatica, il sacrificio, il valore dei soldi sudati sotto il sole cocente dei quaranta gradi con un tasso di umidità che sfiorava l’80 per cento… Non c’era ancora la moda dello spritz, alla fine della giornata si era esausti e il giorno dopo la sveglia suonava presto. Ma si diventava grandi.
Quella generazione, collocabile fra gli anni Sessanta e Settanta (ma anche Ottanta) è sopravvissuta e oggi si rende conto di come nella nostra società moderna siano cambiate le cose: nei campi o altrove, in estate gli studenti non lavorano più. Non perché il livello di benessere complessivo delle famiglie sia migliorato, ma principalmente perché nel tempo è mutata l’idea che gli adulti hanno dell’età dell’infanzia e dell’adolescenza.
Perciò chi va a scuola oggi, difficilmente ricerca forme di lavoro regolamentato per la produzione di reddito individuale o familiare. Come se le due cose, scuola e lavoro, non potessero convivere e contribuire alla formazione personale arricchendola di nuove esperienze e opportunità.
Per questo anche le brevi esperienze di stage del progetto “scuola-lavoro”, se gestite correttamente, sono importanti per i nostri giovani. Ma ancora più importante è la consapevolezza che occorra in un certo qual modo recuperare il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale.
È uno degli obiettivi che si pone il progetto “Ci sto? Affare fatica!” promosso nel Veronese dalle cooperative sociali Energie sociali, L’albero, Centro di servizio per il volontariato con il contributo di Fondazione Cariverona e dei Comuni di cui sopra. Un investimento educativo sul tempo estivo che coinvolgerà adolescenti dai 14 ai 19 anni che parteciperanno alla cura dei beni comuni del proprio territorio: come pulizia dei quartieri, manutenzione di parchi gioco, tinteggiatura dei giochi, staccionate, panchine, aule e aree esterne di scuole e altro.
L’impegno e la fatica saranno ricompensati con “buoni fatica” settimanali del valore di 50 euro da spendere in abbigliamento, alimentari, libri, cartoleria, elettronica, tempo libero.
I ragazzi saranno impegnati dal 10 giugno al 26 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e potranno scegliere di partecipare a una o a più settimane. Un ruolo chiave sarà affidato agli handymen, o “maestri d’arte”: adulti “tuttofare” capaci di trasmettere piccole competenze tecniche-artigianali ai ragazzi e di guidare il gruppo insieme ai tutor. Anche ai tutor sarà riconosciuto un “buono fatica” del valore di 100 euro. Le iscrizioni sono solo on line; per informazioni: www.cistoaffarefatica.it .

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