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Rizza. Il cinema teatro parrocchiale è ripartito con nuovo slancio

Un nuovo corso per la sala della comunità della parrocchia di Rizza. Il cineteatro ha ripreso un’attività costante e si sta preparando per un profondo restyling

Parole chiave: Rizza (1), Cinema Teatro (1)
Immagine dell'interno della sala parrocchiale di Rizza

Un nuovo corso per la sala della comunità della parrocchia di Rizza. Il cineteatro situato in piazza XXIV febbraio 1945, ha ripreso da qualche mese un’attività costante e si sta preparando per un profondo restyling che potrebbe arrivare nell’immediato futuro. «L’intenzione è di sfruttare anche questo strumento per finalità pastorali – spiega il parroco don Simone Borchia –. I volontari stanno portando avanti la programmazione in accordo con il Centro diocesano cinematografico, trasformando lo spazio in autentico luogo di evangelizzazione». A farsi carico della gestione della sala è l’associazione culturale “Ingranaggio”, costituita appositamente nel 2001 dalla costola dell’allora circolo Anspi San Gaetano di Rizza. In questi anni Ingranaggio ha realizzato decine di rassegne di cinema e teatro, ma anche mostre, conferenze, visite guidate, corsi. Il successo maggiore è stato il “Videogioca ragazzi”, un’attività di animazione a tema per i bambini, che la domenica pomeriggio faceva seguito alla proiezione di un film. L’avvento delle nuove tecniche di proiezione digitale e l’impossibilità di adeguarvi la sala, hanno frenato la proposta cinematografica. Il cineteatro è così andato lentamente in declino, limitandosi a qualche apertura sporadica negli ultimi anni. Nel 2018 però l’entusiasmo del neoeletto direttivo di Ingranaggio, unito alla possibilità di accedere a nuovi fondi statali e alla spinta incoraggiante arrivata dalla Diocesi, hanno aperto qualche nuovo spiraglio. «L’obbiettivo ora è creare un comitato di gestione – spiega Andrea Ceradini, presidente dell’associazione Ingranaggio –. Questo prenderà in carico la struttura per conto della parrocchia, mentre l’associazione continuerà a proporre attività culturali». Di qui, poi, il tentativo di accedere ai bandi del ministero dei Beni culturali per il potenziamento delle sale cinematografiche. «Abbiamo stabilito una scala di priorità degli interventi da eseguire – dice Ceradini –. Si parte con la dotazione tecnologica, indispensabile per fare cinema: il proiettore digitale e l’audio della sala, poi il sistema luci per l’attività teatrale. A seguire vorremmo intervenire sull’impianto di riscaldamento e di climatizzazione, infine sugli intonaci esterni dello stabile». Nel frattempo però la proposta culturale non si ferma: questo sabato 23 marzo alle 20.45 va in scena L’antiquario busarà, libera reinterpretazione de La famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni, a cura dell’associazione teatrale “La burla”, mentre nei prossimi giorni sarà pubblicato il cartellone con gli eventi primaverili.

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