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Torna il Festival "Non c’è differenza"

di REDAZIONE

Dal 13 al 20 maggio a Verona la IX edizione della manifestazione che abbatte le barriere mentali 

Parole chiave: Disabilità (40), Eventi (13), Cultura (29), Spettacoli (14), Verona (225), Barriere architettoniche (5)
Torna il Festival "Non c’è differenza"

di REDAZIONE

Incontri, spettacoli teatrali e performance artistiche per abbattere le barriere di ogni tipo e avvicinare il pubblico al diverso da sé. Dal 13 al 20 maggio torna il Festival “Non c'è differenza”, con eventi realizzati nella nuova sede del Teatro Laboratorio, in lungadige Galtarossa 22/a. 
Il festival, ideato da Isabella Caserta, presenta un ricco e variegato calendario di appuntamenti, che tratteranno il tema della differenza, dedicando una particolare attenzione alla cultura del rispetto e dell’inclusione. 
«Un progetto frutto di una rete di collaborazioni costruita nel tempo – ha spiegato l’assessore alle Pari opportunità Jacopo Buffolo, presentando l'evento –. Per il Comune è importante esserci e poter sostenere tutte le associazioni che, ogni giorno, sono impegnate sul territorio per abbattere la diversità e ogni tipologia di barriera, nella comune volontà di costruire un domani migliore».
 La manifestazione è organizzata da Teatro Scientifico  – Teatro Laboratorio con il sostegno del Comune di Verona in collaborazione con Fondazione Banca Popolare Verona, Amia, Assistiamo e Fondazione Zanotto. Tutti gli appuntamenti saranno accessibili alle persone con disabilità e ad ingresso libero. Gli spettacoli e le proiezioni avranno un biglietto simbolico di 1 euro
«Siamo molto felici – dichiara Isabella Caserta, direttore artistico – perché il Festival tornerà a casa, là dov’è nato, al Teatro Laboratorio. Sarà infatti il primo evento nella nuova sede in Lungadige Galtarossa. Come sempre il Festival è dedicato a Nicoletta Ferrari e si compone di spettacoli teatrali, incontri ed eventi diversi che hanno come unico filo conduttore l’abbattimento delle differenze».
Nel 2019 il progetto del Festival ha vinto il premio della Fondazione Olivetti primo classificato nella sezione Cinema e Teatro con la seguente motivazione: “per l'avvicinamento al mondo della disabilità e la diffusione della cultura del reciproco rispetto attraverso la veicolazione dell'idea che la differenza può essere un arricchimento”.
***
IL PROGRAMMA:
Sabato 13 maggio alle 18, DANCE WELL - danza dell’inclusione che promuove la pratica della danza in contesti artistici rivolta principalmente, ma non esclusivamente, a persone che vivono con la malattia di Parkinson. Alle 21 – lo spettacolo HAPPY DAYS, liberamente ispirato a Beckett.
Il 14 maggio alle 16.45 - PULCINO di Michela Pezzani. Tematica ecologica e di integrazione tra creature differenti con Martina Colli reading. Alle 17 - LA LEGGENDA DI COLAPESCE mezzo uomo e mezzo pesce. Spettacolo teatrale per bambini.
Il 15 maggio alle 19 - INAUGURAZIONE MOSTRA di Lucio Sartori “Artista di strada” e a seguire PERSONE E STRADE. Storie raccolte dalla Ronda della Carità.
Il 16 maggio alle 19 - SCULTURA IMMERSIVA: rendere accessibile l’arte. La scultrice Piera Legnaghi racconta le sue sculture a chi non può vederle.

Alle 20 - LA SABBIA NEGLI OCCHI presentazione del libro di Lucia Marotta sulla sindrome di Sjögren.Alle 20.30 la Presidente Roberta Mancini racconta il progetto di Voci oltre noi Lab – La diversità che fa la differenza. Alle 21.15 - NOTE AL BUIO - Orchestra Mosaika Combo, direttore Marco Pasetto concerto interculturale al buio.
Il 17 maggio alle 21 - VISIONI TZIGANE esito workshop di Teatro Partecipato per over 65 con Elisa Goldoni alla fisarmonica.
Il 18 maggio alle 19 - APERITIVO CINEMATOGRAFICO con il regista Cristian Natoli che dialogherà con il pubblico e introdurrà il suo film THE JUNGLE dedicato alla tematica Teatro-Integrazione Sociale.
Il 19 maggio alle 21 – spettacolo teatrale LETTERA A UNA PROFESSORESSA dal libro di Don Lorenzo Milani - Compagnia Chille de la Balanza in collaborazione con Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana.
Il 20 maggio alle 21 - L’ULTIMA ESTATE. FALCONE E BORSELLINO di Claudio Fava. Ripercorre gli ultimi mesi di vita dei due magistrati e, attraverso fatti noti e meno noti, pubblici e intimi, racconta fuori dalla cronaca e lontano dalla commiserazione la forza di quegli uomini, la loro umanità e il loro senso profondo dello Stato, ma anche l’allegria, l’ironia, la rabbia e, soprattutto, la solitudine a cui furono condannati. KNK Teatro - Produzione Teatro Metastasio di Prato spettacolo teatrale. A seguire incontro con Libera Verona.  

Fonte: Comunicato stampa
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