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La proposta culturale del Film Festival Lessinia nel Carcere di Verona

Tra gennaio e aprile, proiezioni per i detenuti e il pubblico con l'iniziativa "La montagna dentro"

Parole chiave: Lessinia (20), Festival (21), Carcere (5)
La proposta culturale del Film Festival Lessinia nel Carcere di Verona

È inedita l'iniziativa che il Film Festival della Lessinia organizza, nella Casa Circondariale di Verona dal 16 gennaio: “La montagna dentro”, ovvero una serie di incontri destinati a tutti i cittadini in esecuzione di pena. 
Realizzata con la collaborazione della direzione del Carcere di Montorio, del corpo di Polizia Penitenziaria e dell'associazione MicroCosmo grazie al sostegno 8x1000 della Chiesa Valdese, l'iniziativa prevede appuntamenti con i registi e i protagonisti del cinema della rassegna internazionale dedicata a vita, storia, tradizioni in montagna che si svolge ogni anno a Bosco Chiesanuova. L'idea è quella di condividere spunti di discussione sulla realtà sociale e ambientale, aprendo simbolicamente le porte delle celle a un confronto che offra, oltre all'intrattenimento, la possibilità di una crescita culturale e un momento di riflessione dei detenuti con autori e protagonisti delle opere selezionate, giornalisti, operatori culturali e sociali sia interni che esterni alla struttura penitenziaria.
Dal 2011 Festival lavora con la direzione della Casa Circondariale e l’associazione MicroCosmo onlus – realtà nata 20 anni fa come laboratorio per la valorizzazione della partecipazione attiva delle persone detenute – al progetto “La montagna dentro”. La collaborazione si è sviluppata attorno alla formazione e al coordinamento delle attività della Giuria dei detenuti del Carcere di Verona che assegna il “Premio della giuria MicroCosmo dei detenuti del Carcere di Verona” per il miglior film presentato in concorso al Festival oltre alla possibilità, per alcune persone detenute in regime di articolo 21, di prestare servizio di volontariato durante lo svolgimento della manifestazione.
Il ciclo di proiezioni si sviluppa all’interno di un progetto pluriennale di percorsi di formazione, integrazione e riabilitazione, in cui l’audiovisivo è il mediatore culturale tra la struttura penitenziaria e il territorio. L’audiovisivo è veicolo di riflessioni e approfondimenti a fini didattici e pedagogici, uno strumento di sensibilizzazione sulle tematiche socio-ambientali. La montagna e l’ambiente naturale si pongono come anello di congiunzione fra il dentro e il fuori dal carcere e fra un prima e un dopo nell’esperienza della detenzione.

Prima proiezione è quella di Honeyland (film che ha ricevuto le nomination per miglior film straniero e per miglior documentario agli Oscar 2020). Le visioni successive saranno (giovedì 20 febbraio, ore 16La patente di Giovanni Gaetani Liseo. Premio del pubblico Cantine Bertani al 25° Film Festival della Lessinia. Sarà presente il regista Giovanni Gaetani Liseo. Poi giovedì 12 marzo, ore 16, con una selezione di cortometraggi della venticinquesime edizione della rassegna: Chienne de vie, Oro Blanco, Uno strano processo, Kanarì, Enjaulados, Are you listening mother?. Interverranno i registi Jules Carrin (Chienne de vie) e Tuna Kaptan (Are you listening mother?). Visione con sottotitoli in italiano. Giovedì 2 aprile, ore 16, il documentario Adige, via d'acqua del regsiat Alessandro Scillitani (presente alla proiezione) Premio del pubblico Cantine Bertani al 25° Film Festival della Lessinia. 
Il pubblico esterno potrà accedere agli eventi previa prenotazione scrivendo a info@ffdl.it 30 giorni prima dell’evento.

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