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Tramonta la generazione che fece ripartire l’Italia

di REDAZIONE

Età e Covid portano via la nostra memoria storica. Se ne sta andando la generazione di quelli che risollevarono e fecero grande Verona (e l’Italia)

Parole chiave: Ricostruzione (1), Verona (139), Sviluppo (3), Memoria (5), Personaggi (5), Politica (36), Economia (95), Generazioni (2)
Cartolina di Piazza Bra degli anni '50

di REDAZIONE

Tanto, muoiono i più vecchi, ha detto più di un giovanotto riflettendo sulle conseguenze e sulle vittime del Covid. Sicuramente il virus ha contribuito ad accelerare l’inevitabile declino anagrafico di quella generazione che ha lambito l’ultima guerra e ha decisamente contribuito a ricostruire un Paese in ginocchio, portandolo al benessere attuale. Con questa generazione spariscono ricordi preziosi per tutte le altre generazioni: il fascismo, la guerra e la resistenza, la ricostruzione postbellica, il boom economico, la nascita e il consolidamento della democrazia. Ne abbiamo parlato con due illustri rappresentanti veronesi di quell’Italia: Giuseppe Manni, che ci ha raccontato come dapprima i genitori e poi i figli abbiano trasformato un’attività di recupero del ferro vecchio in un gruppo siderurgico (e non solo) di livello mondiale. Poi con Enzo Erminero, una lunga carriera in quella Dc che trasformò una Verona prettamente agricola nella realtà economica di livello europeo che è oggi, una bella e vivibile città che sembra aver dimenticato la benzina che la spinse così avanti. Ah, il valore della memoria...

Racconto e intervista su Verona Fedele del 10 ottobre 2021 disponibile in edicola e in parrocchia

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