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Liberarci dalle dipendenze per una vita più libera

Ciclo di incontri al Centro Don Calabria con vari esperti, il primo è in programma il 20 settembre

Parole chiave: Libertà (2), Dipendenze (2), Attualità (9), Appuntamenti (5)
Liberarci dalle dipendenze per una vita più libera

Sono numerose, interessano la società e s’intrecciano con la quotidianità di molte persone. Quello delle dipendenze, termine non a caso declinato al plurale, è un tema ampio che non riguarda solamente il singolo individuo, ma l’intera collettività, con ripercussioni pesanti sulle famiglie e sulla società, che talvolta si traducono in vere forme di disabilità.
L’elenco ha diversi punti: l’abuso da sostanze stupefacenti, azzardo o moderne tecnologie; poi la pornografia, la pedofilia, la prostituzione. Problematiche delle quali si parla, ma probabilmente mai abbastanza. Esiste infatti un sommerso di situazioni che non riescono ad affiorare dal silenzio delle pareti domestiche. Ed è allora che la prevenzione può avere un ruolo chiave. Parte da questa considerazione il ciclo di incontri “La libertà viziata. Come le dipendenze cambiano la nostra vita e quella delle nostre famiglie”. Otto appuntamenti a cadenza mensile, presso l’auditorium del Centro polifunzionale Don Calabria di via San Marco 121 a partire da venerdì 20 settembre (alle 20.45), che sono promossi dall’Area disabilità dell’istituto calabriano con i patrocini del Comune, della Diocesi di Verona, della Fondazione antiusura Beato Tovini, dell’Istituto per l’educazione alla sessualità e alla fertilità (Iner) e della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Di volta in volta, ci sarà spazio per contributi specialistici di ambito educativo, psicologico, pedagogico e psichiatrico attraverso autorevoli testimoni che hanno vissuto personalmente la problematica oppure che sono direttamente impegnati a contrastarne la diffusione e ad offrire a chi ne è stata vittima nuove opportunità per il futuro.
«La finalità è fare informazione e formazione, in primo luogo affinché ciascuno sia più consapevole dei rischi cui può andare incontro mettendo in atto comportamenti all’apparenza innocui e possa essere più responsabile nel proprio agire quotidiano anche verso chi lo circonda, suggerendo azioni congrue», evidenzia Alessandro Galvani alla direzione dell’Area disabilità dell’Istituto Don Calabria. «In secondo luogo – prosegue – si tratta di un’occasione per venire a diretta conoscenza di realtà e persone professionalmente competenti che possono offrire supporto adeguato anche a chi già si trova ad affrontare, direttamente o indirettamente, tali difficoltà».
Ad aprire come relatore gli appuntamenti sarà Giovanni Serpelloni il quale, introdotto dal bioeticista Tommaso Scandroglio (moderatore di tutte le conferenze), illustrerà i meccanismi neuropsichici che sono alla base delle dipendenze e le possibili azioni preventive da attuare. Dialogo a tre voci sulle droghe, tra aspetti educativi e pedagogici, il 25 ottobre quando il dirigente scolastico Federico Samaden dialogherà col maresciallo Luciano Osler, responsabile del laboratorio analisi sostanze stupefacenti di Laives, in provincia di Bolzano. Il 22 novembre, a raccontare con una testimonianza di vita come sia possibile uscire dalle dipendenze e ritagliarsi un futuro felice, interverrà la rock band cristiana “The sun”, amata dalle giovani generazioni. Di pornografia discuteranno invece, il 20 dicembre, i coniugi Luca e Michelle Marelli con la psicologa psicoterapeuta Manuela Dal Monte.
Racconti dall’abisso coinvolgeranno, il 24 gennaio, don Fortunato Di Noto, presidente di Meter: associazione che dal 1989 è impegnata nel contrasto della pedofilia e nella tutela dei diritti dell’infanzia. Il 21 febbraio sarà la giornalista e autrice del volume (per l’editore Sempre) Non siamo in vendita, Irene Ciambezi, ad affrontare le problematiche della tratta di esseri umani e della prostituzione, intese quali facce di una stessa medaglia e catena da spezzare.
Roulette, slot machine e giochi pericolosi saranno al centro della relazione che, il 20 marzo, presenterà Daniela Capitanucci, psicologa psicoterapeuta che ha fondato l’associazione And azzardo e nuove dipendenze. L’ultimo incontro si svolgerà il 17 aprile quando Emiliano Lambiase, psicologo psicoterapeuta, illustrerà come l’essere dipendenti da computer, smartphone e social network condizioni la vita delle persone.
La partecipazione è libera. Per informazioni: info.libertaviziata@gmail.com.

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