#Studentvoice

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#Studentvoice.it è uno spazio riservato alla voce degli adolescenti-studenti. Uno spazio in cui possano esprimere i dubbi, le incertezze, i sogni, le speranze. Uno spazio nel quale tutti possiamo incontrare squarci della loro vita. A curare questa rubrica è L’Osservatorio Permanente ADOlescenti-Studenti, (O.P.Ado.S: parola che in greco significa “che accompagna, che va insieme”) realtà costituita da alcuni insegnanti della scuola secondaria di secondo grado della provincia di Verona assieme ad alcuni professionisti con particolare sensibilità per i temi dell’educazione.
L’obiettivo è far emergere tutte le risorse positive che gli adolescenti portano dentro, dare risalto alla loro voce, valorizzare il loro contributo. In questo primo anno di vita dell’Osservatorio abbiamo avuto modo di raccogliere, attraverso il nostro sito, numerosi contributi degli adolescenti. Saranno questi a costituire i contenuti di questa rubrica.
Inoltre ci piace precisare che i testi che presentiamo sono stati resi anonimi modificando o tralasciando i dati sensibili. In questo spazio vogliamo quindi ospitare alcune riflessioni degli adolescenti e lasciarci interrogare da loro.
Potete contribuire con lettere, racconti e opinioni scrivendo a studentvoice@opados.it

Il mio rapporto con la religione è in complesso di diffidenza. Trovo difficile credere che esista un Dio che ci ha creati. Questo perché non credo in ciò che non vedo e che non ho la garanzia esista. Quindi sono scettico anche nel credere, nel rispettare ciò che c’è scritto nella Bibbia e nel Vangelo, soprattutto...

Caro prof., ormai a un mese dagli esami è giunto il momento di fare un bilancio su quanto passato[…]. Cinque anni possono essere lunghi ma anche relativamente brevi, una volta arrivati alla fine. Riavvolgendo il nastro dei ricordi sembra ieri quando, per la prima volta, sono entrato qui con tutte le mie paure, le mie idee […]. Fortunatamente, non è mai stato un peso venire a scuola...

Caro professore, quest’anno l’ora di religione mi è piaciuta molto! Abbiamo affrontato tematiche interessanti ed alcune anche divertenti. È stato bello e significativo il modo in cui ci ha fatto interagire tra di noi tramite alcuni giochi; ne servirebbero molti di più però per farci diventare una classe legata e unita. Il mio rapporto con la religione è un po’ altalenante. Da quattro anni a questa parte ho cominciato a credere sempre meno, tutto è cominciato da quando è mancato mio papà a causa di un incidente.

Caro prof., è tanto che cerco un modo per sfogarmi, per parlare con qualcuno. Va tutto male: a casa, a scuola, nello sport. È difficile tenersi sempre tutto dentro o parlare solo qualche volta con un’amica che poi magari non sempre mi capisce. Le dicevo, a casa non va troppo bene, i miei molto spesso litigano e mia mamma è sempre arrabbiata...

“Caro prof, le scrivo per parlare di una cosa. La trovo una grande occasione, quella di scrivere una lettera. Volevo parlare di quello che è accaduto tre giorni fa. Non è un bel momento. Quando mia nonna morì, circa 9 anni fa...

«Sento un distacco incolmabile tra quello che sono oggi e quello che vorrei, invece, essere. Certe volte mi sento proprio una bambina e questa superficialità mi dà veramente fastidio, mi rendo io stessa insopportabile...»