Spiato in tv
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Pillole di saggezza in tanto sarcasmo

Nonno all’improvviso è il titolo della serie americana in onda su Rai 3 all’ora di cena che esprime il sogno di tante persone ultracinquantenni di poter coccolare un nipotino e rivivere così il piacere di vedere crescere da vicino un bambino.

Parole chiave: Nonno all’improvviso (1), Spiato in tv (172), Giuseppe Begnigni (48)
Pillole di saggezza in tanto sarcasmo

Nonno all’improvviso è il titolo della serie americana in onda su Rai 3 all’ora di cena che esprime il sogno di tante persone ultracinquantenni di poter coccolare un nipotino e rivivere così il piacere di vedere crescere da vicino un bambino. Il protagonista del telefilm, Jimmy Martino, si ritrova di punto in bianco a dover fare i conti con un figlio di cui ignorava l’esistenza e con la sua adorabile nipotina. La vita così stravolta mette alla prova questo inaspettato genitore e nonno, liberandolo gradualmente dalla visione egocentrica di essere sempre da tutti acclamato e riverito, attento più che mai al suo aspetto fisico da eterno giovanotto. Diventa difficile però far collimare la sua vita di single impenitente con quella di una creatura di cui non conosce nulla. Il suo desiderio di famiglia, declamato davanti a molti soltanto per vanità, ora è diventato una realtà da gestire. Non si fida di lui la sua ex fidanzata e madre di suo figlio, il quale vive una crisi esistenziale e si serve della fortuna economica del proprio genitore ritrovato per assicurarsi un futuro dignitoso. Mentre i rapporti con gli altri adulti legati alla piccina rimangono molto tesi, Jimmy tenta di trovare la sua strada per riuscire a comunicare con questa infante che ancora non ha imparato a parlare. La nipotina, infatti, ha intenerito il cuore di questo brillante gestore di uno dei ristoranti più chic e costosi della città. Il genere della sit-com, cui appartiene questa trasmissione, poco indulge al sentimentalismo o al familismo. Nei dialoghi a prevalere sono le battute taglienti e sopra le righe. Ogni tanto emergono delle pillole di saggezza, soprattutto quando il protagonista pensa voce alta a quanto gli sta capitando. Ciò che gli è successo in modo del tutto imprevisto lo ha traghettato verso una convinta nuova impostazione dei propri valori e del proprio stile di vita. La recitazione è mediocre, di scarso livello. Più che le interpretazioni e gli sguardi dei personaggi, a contare sono solo le parole. La scenografia è quasi identica a quella ideata per tante altre serie simili. I telespettatori a quest’umorismo molto asciutto e sarcastico preferiscono ancora le passioni mediterranee di Un posto al sole, interminabile fiction partenopea, arrivata a superare le 4.800 puntate. A salvarsi resta l’idea di allargare l’interno familiare ai nonni, seppur strani e impacciati come quelli di questa serie. Quasi una simpatica dedica per tutte queste persone che sono il gruppo più fedele del mezzo televisivo.

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