Pentagrammi

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Apriamo YouTube e cerchiamo “Allegro barbaro per pianoforte”, due minuti e mezzo di vitalismo ritmico puro che sgorga apparentemente spontaneo da una tradizione folclorica antichissima: può essere questo un buon modo per iniziare la conoscenza dell’arte di Béla Bartók (1881-1945), il massimo compositore ungherese contemporaneo, del quale ricorre il 75° anniversario della morte.

C’è qualcosa di colossale nel corpus sinfonico di Gustav Mahler, il grande compositore boemo che lo scorso 7 luglio ha festeggiato il 160° anniversario della nascita (1860-1911)...

Con la pubblicazione di un cd dedicato a un florilegio di musiche da camera, prosegue la meritoria opera di diffusione delle opere di Nino Rota (1911-1979), compositore famosissimo ma solo per il suo apporto alla musica di commento cinematografica...

Aveva un genio speciale Ennio Morricone, scomparso a Roma il 6 luglio scorso: quello di saper concepire profili melodici o ritmici netti, decisi, a volte in ampie campiture liriche, a volte in taglienti figure sincopate. Per questo è stato un eccellente musicista per il cinema, dove la capacità di invenzione tematica sulla misura breve è essenziale per la denotazione o la connotazione narrativa.

La figura di Francesco Durante (1684-1755) occupa uno spazio di assoluto rilievo nella storia della musica europea. Oggi conosciuto unicamente da una ristretta cerchia di studiosi e appassionati di musica barocca, in vita fu tra i più rinomati insegnanti di composizione del continente, nonché richiestissimo compositore di musica sacra.

Concerti annullati, recite d’opera saltate: l’epifenomeno del contagio si può calcolare anche dal punto di vista della cultura musicale. E si verifica in una fase storica in cui la fruizione della musica e la sua economia – diversamente da quanto accadeva dagli anni ’60 ai ’90 – passa assai più dallo spettacolo dal vivo di quanto non si appoggi all’incisione discografica: cosa che vale sia per la musica colta che per quella popolare...