Condiscepoli di Agostino
stampa

Verso la soluzione agostiniana del tempo

Certo, deve aver avuto una bella testa Agostino nel porsi certi interrogativi, ai quali ha tentato di dare risposte intelligenti, maturate nel travaglio del pensiero. Forse a qualcuno interrogativi e risposte sul tempo potranno sembrare questioni oziose, al limite accademiche e filosofiche...

Certo, deve aver avuto una bella testa Agostino nel porsi certi interrogativi, ai quali ha tentato di dare risposte intelligenti, maturate nel travaglio del pensiero. Forse a qualcuno interrogativi e risposte sul tempo potranno sembrare questioni oziose, al limite accademiche e filosofiche. Seguendo lo sviluppo del suo pensiero ci troviamo invece in un ambito che merita l’attenzione di chiunque non sfugge a domande di senso, dal momento che proprio nel tempo si sperimenta il senso del vivere. E di fatto noi viviamo il presente. E solo il presente. Ecco allora i ragionamenti di Agostino, imperniati su interrogativi incalzanti. Obietta: se di fatto noi viviamo il presente, ma il presente è più a forma di punto che di segmento, in quanto non ha una estensione, come ci è possibile misurare il tempo? Il suo ragionamento è il seguente: “Noi misuriamo il tempo mentre sta passando... E il tempo presente come lo misuriamo, dal momento che non ha estensione? Lo misuriamo precisamente mentre sta passando... Ma da dove, per dove e verso dove passa il tempo quando si misura? Da dove se non dal futuro? Per dove se non attraverso il presente? Verso dove se non verso il passato? Dunque il tempo passa da ciò che non è ancora, attraverso ciò che è privo di estensione, verso ciò che non è più. Ma che cosa misuriamo se non il tempo in una certa estensione?”.
Agostino non ha ancora in mano la soluzione. E la chiede a Dio, autore del tempo. Riconosce che tutti hanno la percezione del tempo, come un fatto scontato. Eppure, quando si vuole approfondirne il senso, si rimane spiazzati: “Il mio animo arde dal desiderio di trovare una soluzione di questo enigma assai complesso... A chi con maggior frutto potrò confessare la mia ignoranza se non a Te, a cui non dispiacciono i miei studi fatti con ardente interesse sulle tue Scritture?... Noi parliamo di tempo e tempo, di tempi e tempi e diciamo: «Da quanto tempo non lo vedo!»... Diciamo questo e lo sentiamo anche dire e comprendiamo che siamo compresi. Sono espressioni molto chiare e molto usate e nello stesso tempo sono assai oscure”.
Come ogni altra persona, anche Agostino sperimenta il tempo come una dilatazione, non un fatto puntuale: “Capisco pertanto che il tempo è in qualche modo una estensione”. Ma allora, se abbiamo la percezione che il tempo abbia una sua lunghezza da noi sperimentata, mentre ciò che stiamo sperimentando del tempo è solo il presente, e il presente è solo puntuale, in quanto un istante dopo è già parte del passato e già stiamo conquistando il futuro, come mi è possibile misurare il tempo? Questione sibillina: “Pertanto donde misuro il tempo stesso? Oppure misuriamo un tempo più lungo con un tempo più breve come la lunghezza di una trave con la misura di un cubito? Così con l’estensione di una sillaba breve ci sembra di misurare l’estensione di una sillaba lunga e la diciamo doppia”.
A questo punto Agostino ha come un bagliore di luce. Ha la sensazione che la risposta ai suoi travagliati interrogativi stia albeggiando: “Fissa lo sguardo dove albeggia la verità!... Misuriamo il tempo, non quello che ancora non c’è né quello che già non c’è più né quello che non ha alcuna estensione (il presente) né quello che non ha limiti. Pertanto né il passato né il presente né il futuro e tuttavia misuriamo il tempo”.
Avvia pertanto la strada della possibile soluzione, trovata nel campo del tempo che è la memoria: “Non misuro le sillabe stesse, dato che ormai non sono più, ma misuro qualcosa nella mia memoria, che rimane fisso in essa”.

Tutti i diritti riservati
Verso la soluzione agostiniana del tempo
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento