L'editoriale del Vescovo

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Il Natale non è un mito. È un fatto storico che dà pienezza di senso alla storia umana. Non è un dato da teologia puramente speculativa. Interessa l’esistenza di ogni uomo che sia intenzionato a capire la propria identità e a riconoscere le radici della propria dignità...

Trovarsi a Monaco proprio nel mezzo di una sparatoria che ha lasciato in terra massacrate nove persone e parecchie ferite è da brividi...

Dai tempi in cui il Re Sole affermava «La legge sono io», dei passi se ne sono fatti. Adesso, in regime democratico, si cambia il pronome: «La legge siamo noi». Quel “noi” include la maggioranza di parlamentari. Fosse pure risicata o comperata. Ma non la totalità dei cittadini che, in ogni caso, sono tenuti ad accettare, sopportare o subire le decisioni della maggioranza...

Quello che stiamo vivendo liturgicamente è un Natale speciale. È il Natale dell’Anno Giubilare della Misericordia. Protagonista di primo piano è Maria. In qualità di Madre. Dalle sue viscere materne è venuto al mondo Colui che è la Misericordia del Padre fatta carne. Per questo Maria può essere invocata Madre di Misericordia appunto perché è la Madre della Misericordia personificata...

Che il viaggio di papa Francesco a Cuba e negli Stati Uniti si sia risolto in un successo, è sotto gli occhi di tutti. Eppure non era un fatto del tutto scontato. Né a Cuba, dove la logica del collettivismo ancora non è sradicata, né negli Stati Uniti che sono il cervello strategico e il traino del liberismo capitalista.

Carissimo/a amico/a,         
di qualunque età che stai per varcare le soglie della scuola! Auspico che il tuo stato d’animo non sia corrucciato come davanti a un evento increscioso inevitabile. Benché non si possa pretendere che tu, ancora immerso nel nirvana delle vacanze, acceda con spasimo e allegria incontenibile alle aule scolastiche, ma spero proprio che tu le sappia affrontare almeno serenamente. Persino con una certa carica di entusiasmo.

Poiché la speranza è il motore della vita terrena, perché, secondo la fede cristiana, ha la sua sorgiva oltre la storia, nella Pasqua di Cristo? Che carica di incisività positiva sul vivere dell’uomo si può realisticamente attendere dalla Pasqua? Pare che la speranza sia sepolta dagli eventi catastrofici, in gran parte orchestrati dalla malvagità dell’uomo: guerre assurde, eccidi allucinanti, persecuzioni sistematiche contro i cristiani e contro il cristianesimo, ingiustizie macroscopiche, degrado ecologico, povertà crescente che mina alla base la dignità delle persone...

Da quando papa Francesco ha giustamente richiamato ai sacerdoti il dovere pastorale di non imporre alcuna tariffa per l’esercizio del loro ministero, la questione delle cosiddette offerte è diventata un nervo scoperto.
Del resto, questa indicazione del Papa fa parte della più consolidata tradizione, almeno della nostra diocesi. Eventuali eccezioni striderebbero e umilierebbero l’intero presbiterio.

Pare che la crisi della famiglia nata dal matrimonio giuridicamente sancito sia entrata nella sua fase di irreversibilità. La cultura dominante la dà per spacciata. Proprio nella sua forma “tradizionale”. Al suo posto fa spazio invece, come un diritto indiscutibile, alla famiglia “allargata”, al matrimonio-famiglia gay, alle unioni iscritte nei “Registri delle famiglie anagrafiche” (al massimo si definiscano “Registri delle unioni anagrafiche”). In realtà, la famiglia è realtà doc.