Il Fatto di Bruno Fasani

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L'approfondimento settimanale di Monsignor Bruno Fasani

Fasani mons. Bruno

Adesso che il Sinodo sulla famiglia s’è concluso, anche la notizia di una presunta malattia del Papa scolora velocemente nel calderone dei pettegolezzi. Eppure, la scorsa settimana il botto era stato micidiale, tanto da obbligare lo stesso Francesco a intervenire per rassicurare e puntualizzare. E per fortuna che questo Papa ha coraggio da vendere e un amore per la trasparenza, che gli consente di rompere con tutte le alchimie diplomatiche cui il Vaticano ci aveva abituato nei secoli...

Dice l’articolo 53 della Costituzione Italiana: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Ed aggiunge: “Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Credo non occorra una laurea in economia per entrare nella chiarezza di queste poche ed essenziali parole.
Eppure sappiamo tutti molto bene quanto questo enunciato sia disatteso non solo dai piccoli o grandi evasori, che se ne fregano del bene comune e del dovere di contribuirvi, ma dallo Stato stesso...

Mary Poppins, con tempismo profetico, a suo tempo cantava: Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, la pillola va giù... A dire il vero, il suo era un invito a mettere un po’ di ottimismo nell’affrontare le amarezze della vita, ma era anche il via di una cultura incombente, quella in cui siamo finiti, che ha fatto della pillola la soluzione per ogni male. Male fisico, ma anche morale, psicologico...

Che l’immigrazione costituisca un problema è fuori discussione. Quanto il problema sia oggettivamente quantificabile nei suoi effetti, a parte i numeri degli arrivi che ci vengono riportati, è una variabile che dipende molto da chi la racconta. Politica e media sembrano fare a gara nel farsene carico, entrambi convinti che a cavalcare l’onda ci sia comunque da far bottino. Si chiami audience o si chiamino voti, l’importante che la storia renda. E così anche nella gente cresce la diffidenza e qualche volta il rifiuto...

Una notizia apparsa nei giorni scorsi ci riferisce di un’indagine scientifica condotta da una équipe di psicologi e psichiatri. I risultati dell’indagine sono lapidari nella loro essenzialità: nelle nuove generazioni starebbe sparendo l’io. Tranquilli, non siamo a Chi l’ha visto? Forse qualcosa di più grave. Ovvero staremmo perdendo progressivamente la coscienza...

In questi giorni la città di Verona ospita un’importante mostra dedicata a Tamara De Lempicka (si pronuncia Lempiz-ca), artista di fama mondiale, morta nel 1980. Figlia di una donna polacca e di un ebreo russo, trascorse una vita complicata ed avventurosa...

Altre volte le domande intercettano paure neppure tanto velate. E se portassero via il lavoro ai cittadini nostrani? E se tra loro si annidassero pericolosi terroristi, pronti a trasformare le nostre città in scenari di violenza? Neppure papa Francesco esclude questa ipotesi, come ha ricordato nei giorni scorsi...

Un amico mi segnala un passo biblico su cui dovremmo riflettere con maggiore pensosità. Il passo è preso dal profeta Amos (Am 6, 12) e recita testualmente: “Corrono forse i cavalli sulle rocce e si ara il mare con i buoi?”. L’immagine parla da sé, con rara potenza letteraria...

Eravamo bambini, quando dentro le stalle si consumavano i riti dello stare insieme, ovvero del filò come lo si chiamava dalle mie parti. Un vero e proprio cortile educativo, dove i bambini diventavano grandi e i vecchi trasmettevano il loro sapere...

Con l’avvicinarsi dell’autunno e quindi del Sinodo sulla famiglia, che dovrà dare risposte a tante questioni in sospeso, anche nella Chiesa, e neppure tanto velatamente, si è aperto una sorta di dualismo tra guelfi e ghibellini. Se, da una parte, c’è chi inneggia al nuovo stile di papa Francesco e alla sua carica trascinatrice...