Il Fatto di Bruno Fasani

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L'approfondimento settimanale di Monsignor Bruno Fasani

Fasani mons. Bruno

Spotlight in inglese può indicare letteralmente un riflettore, un faretto. In senso metaforico, parliamo di un cono di luce che serve per portare un problema sotto i riflettori. Non sappiamo quanti dei nostri lettori siano interessati ad approfondire la lingua della “perfida Albione”, espressione con cui il marchese Agostino di Ximenes, ripresa poi dal Duce, parlava dell’Inghilterra...

Ci voleva l’arcobaleno per rompere la litania delle feste svuota tasche. Quelle che partono con la Befana a gennaio, poi San Valentino con gli innamorati, quindi marzo a spartirsi la festa della donna e quella del papà. A seguire la Pasqua, che va per conto suo, perché tra uova, colombe e viaggetto di primavera fa il botto da sola. Arriva maggio con la festa della mamma. Poi iniziano i mesi delle vacanze e lì, fino a settembre non ce n’è per nessuno...

La giornalista di una Tv nazionale mi chiedeva nei giorni scorsi il perché del disagio della gente nel commentare la vicenda di Pietro Maso, tornato improvvisamente alla ribalta, suo malgrado. In effetti, se si eccettua qualche protagonismo interpretativo, ad uso pubblicitario, sulla scena rimane un alone di inquietudine che suggerisce i toni defilati della discrezione e del silenzio...

Ai tempi di twitter non sono richieste particolari strumentazioni culturali e intellettuali per far breccia tra gli elettori. Deve saperne qualcosa il presidente del Consiglio il quale, dopo aver viste approvate al Senato le unioni civili, ha scritto perentorio sul suo blog: #HAVINTOLAMORE.

Se c’è un motivo per tornare sulla vicenda Totti non è principalmente per ragioni sportive.  Giusto per aiutare i nostri lettori ad entrare in argomento, ricapitoliamo brevemente i fatti. Nei giorni scorsi il bravo e noto calciatore della Roma, in un servizio del Tg1, si toglie qualche sassolino dalle scarpe, non sentendosi adeguatamente valorizzato dal nuovo allenatore...

Criticare l’operato dei giudici, di questi tempi, è diventato pericoloso come toccare i fili dell’alta tensione. Ne sa qualcosa il vescovo di Chioggia, mons. Adriano Tessarollo. Ma partiamo dai fatti...

Se torno sul caso di Stefano Rho è solo per il bisogno impellente, incontrollabile, di dar sfogo all’indignazione. Qualcosa di analogo a quando scappa la pipì e bisogna provvedere subito per evitare il peggio. Ed è proprio da una vicenda di pipì che si sviluppa la nostra storia...

Alla violenta arroganza dei bulli ormai non c’è più limite. E neppure alla loro stupidità. Se mai, di nuovo, c’è l’innalzamento della loro anagrafe, come lo zero termico in tempi di scirocco. Non più adolescenti senza spina dorsale con genitori faloppi. Oggi ci si mettono anche giovani malriusciti, fermi psicologicamente alla sinfonia numero 8 di Schubert, altrimenti detta l’Incompiuta.

La cronaca ci consegna ogni giorno resoconti di episodi di bullismo. Consumati sul digitale per mano di giovani irresponsabili. Altre volte la violenza va in… presa diretta, dentro la scuola o nei luoghi pubblici, dove scorre la vita nella sua normalità. Quasi sempre a farne le spese sono i soggetti più deboli...

Ottobre 2016. La tomba del re Ciro è lì davanti. Essenziale, austera, con i suoi ventisei secoli di vita. Nella piana di Pasagarde, sulla strada verso Persepoli, il turista indugia per interrogare la storia. Qui, nella terra dei Parsi, da cui ha preso nome la Persia, oggi Iran, si sono svolti gli avvenimenti che hanno popolato le nostre pagine di storia: Ciro, Dario, Serse, Ataserse…