Il Fatto di Bruno Fasani

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L'approfondimento settimanale di Monsignor Bruno Fasani

Fasani mons. Bruno

L’ennesimo episodio di cronaca nera ci porta stavolta a Roma. Perfino a scriverne si prova disagio. È la storia di Sara, 22 anni, e di Vincenzo Paduano, che di anni ne fa 27, fino a poco tempo fa fidanzati felici. Una storia arrivata al capolinea, come spesso accade a questo mondo...

Questa volta Giacinto Pannella, in arte Marco, se n’è andato per davvero. Non per fame o per sete, come sarebbe stato coerente con le sue strategie politiche. Più banalmente e brutalmente per un tumore ai polmoni, cui ha certamente contribuito il suo fumare compulsivo, da ciminiera. Credo che se mai ne avesse avuto facoltà, perfino con la cannula dell’ossigeno si sarebbe regalato un po’ di nicotina o una tirata di cannabis.

Facendo un’indagine tra chi partecipa ogni anno alle adunate degli alpini, per conoscere quale fosse stata quella che ricordavano maggiormente, una risposta tra le tante mi ha particolarmente colpito: «La più bella adunata è sempre l’ultima – mi ha rivelato con candore un alpino – ci arrivi pieno di entusiasmo e torni a casa con la voglia di partecipare a quella del prossimo anno».

Da quando Luchino Visconti ha girato La caduta degli dei, il titolo del film si presta come facile metafora per indicare la fine ingloriosa nella quale si può finire precipitando anche dalle vette più eccelse. Dietro si cela sempre la dissoluzione del cuore umano...

Perfino il Papa, abituato a comunicare con toni felpati, ha cambiato il tono della voce. È accaduto durante il Regina Coeli di domenica, quando ha parlato dei bambini abusati. Chi si macchia di questi reati “deve essere punito” ha sottolineato, cambiando timbro. E quanta indignazione ci fosse nel suo animo non è stato difficile capirlo.

I dati sono quelli del 2015 e quindi non freschissimi. Comunque già abbondantemente indicativi. Stando al Codacons e ad Aci/Istat, l’uso del cellulare in auto è diventato la prima causa assoluta di incidenti, con oltre il 20% dei casi, superando quelle storiche, legate alla velocità eccessiva e alla guida in stato di ebbrezza...

Legnano, provincia di Milano. Terre socialmente evolute e mentalmente aperte. Almeno così si pensa. Al massimo qualche rigurgito leghista, christianly incorrect, ma solo per denunciare l’invasione degli stranieri, quelli che rubano il pane e le case agli italiani. Peccato che il cristianamente scorretto qualche volta si spinga anche tra le mura popolate dai nostrani...

Ho sempre pensato che l’Alto Adige sia una terra benedetta da Dio. Arrivarci e anche solo sostare con lo sguardo è già un dono impareggiabile. Magari a rompere l’incanto ci potrebbe stare l’incomunicabilità delle lingue. Una ricchezza di storie che andrebbero approfondite, ma che talvolta si sono trasformate in Babele, con tanto di bombe sotto i tralicci.

Non so se il libro Riina Family life sia un frutto del nostro tempo, o piuttosto un campanello d’allarme per richiamarci sulla cattiva direzione verso cui stiamo andando. Sta di fatto che il noir sta spopolando, prendendo sempre più campo. Sembra che nella nuova cultura digitale, così veloce e bisognosa di emozioni, sia proprio la crudeltà umana ad attirare le maggiori attenzioni della gente e, di conseguenza, i maggiori introiti pubblicitari...

Nei giorni scorsi, un noto politico italiano sosteneva che per favorire l’integrazione dei musulmani residenti in Italia, sarebbe stato opportuno riconoscere loro l’8 per mille, così come avviene per la Chiesa cattolica e per altre confessioni religiose.