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Quando le "fake news" non attenuano il fair play

Sky Sport: “Il gesto di fair play di Bielsa costa la promozione”. La Repubblica: “Fair play di Bielsa ammirevole: ordina di subire gol e dice addio alla promozione”...

Parole chiave: Il Calciastorie (72), Sport (80), Calcio (77)

Sky Sport: “Il gesto di fair play di Bielsa costa la promozione”. La Repubblica: “Fair play di Bielsa ammirevole: ordina di subire gol e dice addio alla promozione”. La Stampa: “Quando il fair play vale più di una promozione: Bielsa ordina al Leeds di subire gol”. Tre testate autorevoli, tre fake news o, se preferite, la stessa in triplice copia. Ma in tanti hanno usato le stesse parole. Marcelo Bielsa, detto “el loco” (il matto) evidentemente per un carattere non sempre pacato, è il tecnico del Leeds, serie B inglese. A 18 minuti dalla fine della sfida contro l’Aston Villa, i suoi segnano. E vengono assaliti dalle proteste. Già, perché gli avversari avevano un uomo a terra e una legge non scritta vuole che il pallone venga messo fuori per consentire i soccorsi. I suoi, più o meno consapevolmente, se ne erano invece fregati, arrivando al gol. Lo scambio di vedute tra le due formazioni si era subito trasformato in rissa, con l’Aston Villa costretto addirittura a terminare il match in 9 uomini, perché oltre al calciatore infortunato (e le sostituzioni finite) un altro giocatore, El Ghazi, era stato espulso per aver tenuto il gomito alto (la metafora dell’alcol non c’entra, le botte sì). A questo punto Bielsa dà un ordine ai suoi: risarcire il gol poco etico. Palla al centro e i giocatori dell’Aston Villa avanzano indisturbati verso la porta. O quasi, visto che su 11 giocatori del Leeds ce n’è uno, Jansson, che proprio non ci sta a prendere gol apposta. Ma, appunto, è da solo e può solo rassegnarsi e sfogare la propria rabbia verso i compagni. Finisce 1-1. Il gesto di fair play è apprezzabile e per tutti è costata la promozione diretta in Premier League. Piccolo problema: non è così, il regolamento parla chiaro. Vincendo, il Leeds sarebbe rimasto tre punti dietro lo Sheffield United, a una giornata dalla fine. In caso di arrivo a pari punti (quindi col Leeds che vince e lo Sheffield sconfitto all’ultimo giorno) si conta la differenza reti, che sorrideva allo Sheffield di 12 reti, impossibile da recuperare in una sola partita. Il gesto di Bielsa è stato ininfluente, tranne che per il morale di Jansson. Ma davanti a tante fake news che ribollono di rabbia, questa, rimbalzata su social e tv, ci dice – superficialità a parte – che abbiamo bisogno di belle storie, sono come ossigeno. Speriamo di avere sempre meno bisogno di inventarle. Perché, sì, esistono anche quelle vere. E forse non sono troppo lontano da noi.

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