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Quant’è bello il coniglio nano. Ecco come tenerlo in casa

Da ormai diversi anni in molti negozi specializzati è possibile acquistare i coniglietti nani.
Il successo della diffusione di questi simpatici lagomorfi (dal greco “a forma di lepre”), deriva dallo stile di vita di molte persone che, vivendo in città con ristrettezze abitative o limiti di tempo e orari, non possono scegliere animali più “ingombranti” e impegnativi come i ben più quotati cani e gatti...

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Quant’è bello il coniglio nano. Ecco come tenerlo in casa

Da ormai diversi anni in molti negozi specializzati è possibile acquistare i coniglietti nani.
Il successo della diffusione di questi simpatici lagomorfi (dal greco “a forma di lepre”), deriva dallo stile di vita di molte persone che, vivendo in città con ristrettezze abitative o limiti di tempo e orari, non possono scegliere animali più “ingombranti” e impegnativi come i ben più quotati cani e gatti. Talvolta il coniglietto nano diventa lo step successivo in quelle famiglie con bambini piccoli rimasti “emotivamente traumatizzati” dalla morte spesso troppo precoce, inaspettata o improvvisa dei vari, poveri piccoli roditori quali gerbilli, orsetti siberiani, criceti, cavie, degu o simili. In realtà il coniglio nano – che non è una specie a sé stante bensì una razza derivata dal coniglio selvatico europeo Oryctolagus cuniculus – non dovrebbe essere considerato un ripiego per diversi motivi: si tratta di un animaletto estremamente adattabile alla vita in cattività, curioso, vivace, amante della compagnia e delle coccole, che se accudito con amore può dare grandi soddisfazioni; d’altra parte non è un giocattolo, richiede tempo da dedicargli e la conoscenza di alcune nozioni basilari indispensabili per il suo benessere.
Innanzitutto è dotato di dentoni incisivi, premolari e molari a radice aperta ossia a crescita continua, che si allungano alla formidabile velocità di 3-4 millimetri a settimana (per quanto riguarda gli incisivi, più lentamente per molari e premolari).
Per consumare correttamente le tavole dentarie, soddisfare i suoi bisogni metabolici e mantenere sempre ben funzionante il suo intestino, il coniglio necessita quotidianamente di grandi quantità di fibre vegetali lunghe come fieno e paglia da lasciare sempre a disposizione, nonché verdure fresche a temperatura ambiente che apportano vitamine e contribuiscono a idratare il contenuto gastrointestinale. I mix di semi e i pellets andrebbero sempre dati in ridotte quantità, così come la frutta, da usare solo come ricompensa; acqua sempre a disposizione in beverini a goccia e lettiera con sabbia vegetale per deiezioni, da cambiare spesso.
Il coniglietto nano può vivere sia in casa che all’aperto, ma con alcune accortezze: se tenuto in gabbia, necessiterà di alcuni momenti di libertà sempre monitorato, vista la sua proverbiale tendenza a rosicchiare stipiti delle porte, cavi elettrici, tappeti; se lasciato fuori, fate attenzione alle piante presenti in giardino, che potrebbero essere tossiche, e a delimitare bene la sua recinzione poiché è in grado di spiccare salti di mezzo metro e scavare gallerie fino a 30 cm di profondità.
I conigli sopportano meglio il freddo del caldo, per cui andrà sempre garantito un riparo ben coibentato per i periodi freddi e soprattutto un riparo dal sole in estate.
Sono pur sempre prede in natura, perennemente in allerta e pronte alla fuga, per cui andranno sistemati in luoghi tranquilli, frequentati regolarmente dai proprietari ma in assenza di rumori forti, che li stressano molto, evitando stanze con odori pungenti (tipo la cucina), correnti d’aria o sbalzi di temperatura.
Vanno manipolati con attenzione poiché hanno uno scheletro fragile e se non ben contenuti possono divincolarsi e cadere o fratturarsi la colonna vertebrale semplicemente scalciando con le zampe posteriori.
Non vanno mai presi per le orecchie, procedura che causa loro estremo dolore, ma presi dolcemente dalla collottola, sostenendo il peso con una mano sotto il sederino. Necessitano di vaccinazione, da richiamare almeno annualmente, nei confronti della mixomatosi e della malattia emorragica virale, entrambe trasmesse dalla zanzara, potenzialmente letali e ben presenti sul nostro territorio; come ulteriore protezione, almeno all’inizio, si consiglia un esame delle feci per escludere o trattare parassitosi intestinali e trattamenti mensili nei confronti di pulci e acari. Per qualsiasi dubbio rivolgetevi sempre al vostro veterinario di fiducia.

* medico veterinario

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