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In vacanza (soprattutto al mare) con il cane: queste le regole e meglio informarsi prima

Come all’inizio di ogni estate per i cani e i loro proprietari amanti del mare, si pone un “dubbio amletico”: dove possiamo andare in vacanza? Questa ancestrale amicizia rischia di incrinarsi proprio nel momento della scelta del luogo di soggiorno, dato che non è sempre facile trovare spiagge attrezzate e non sempre le strutture ricettive sono in grado di accogliere o semplicemente rifiutano di ospitare gli animali da compagnia...

Parole chiave: Spiagge (2), Veterinario (5), Estate (23), Cani (4)
In vacanza (soprattutto al mare) con il cane: queste le regole e meglio informarsi prima

Come all’inizio di ogni estate per i cani e i loro proprietari amanti del mare, si pone un “dubbio amletico”: dove possiamo andare in vacanza? Questa ancestrale amicizia rischia di incrinarsi proprio nel momento della scelta del luogo di soggiorno, dato che non è sempre facile trovare spiagge attrezzate e non sempre le strutture ricettive sono in grado di accogliere o semplicemente rifiutano di ospitare gli animali da compagnia.
Le motivazioni di tale diniego sono legittime e comunque rispettabili; ma poiché in Italia circa 7 famiglie su 10 ospitano un peloso tra le proprie mura domestiche, facciamo un po’ di chiarezza in merito ai diritti, doveri e opportunità del proprietario e del suo Fido.
Allo stato attuale non esiste in Italia una legge che limiti l’accesso dei cani e loro padroni alle spiagge, ma spetta alle Regioni, ai sindaci e alla Capitaneria di porto decidere come regolamentare l’accesso ai litorali, al fine di garantire l’igiene e la sicurezza per la salute pubblica, e allo stesso tempo i diritti degli animali.
A grandi linee, però, esiste per tutte le spiagge marine (o lacustri) una zona di libera fruizione, ossia un tratto di spiaggia che comprende la battigia (zona nella quale si infrangono le onde) e un’ulteriore fascia di 5 metri, “controllata” dalla Capitaneria di Porto, all’interno della quale è possibile transitare, ma senza sostare o attardarsi. La logica è quella della massima disponibilità per chi accede dal mare in situazioni di necessità, ossia per chi come un naufrago si trovasse in condizioni di necessità e dovesse approdare alla costa.
Il discorso si complica ulteriormente per il tratto più interno a questa fascia di spiaggia, poiché si passa a una striscia di terra del Demanio che può essere data in concessione a privati o imprenditori del settore marino o turistico, i quali possono legittimamente regolamentare l’accesso dei cani adottando specifiche disposizioni, purché non discriminatorie né illogiche.
Vita dura dunque per i cani vacanzieri? Non proprio! Partendo dal presupposto che il proprietario è il custode e pertanto responsabile penalmente e civilmente di eventuali danni causati a persone e cose, è possibile trovare pressoché in ogni regione spiagge dog friendly dedicate esclusivamente ai cani; qui i vincoli al loro movimento in spiaggia sono decisamente meno stringenti, pur nel rispetto dei consueti obblighi di accesso ai luoghi pubblici. Ovvero la necessità di provvedere alla raccolta delle deiezioni, avere con sé la museruola, guinzaglio non più lungo di 1,5 metri, libretto sanitario con vaccinazioni in corso di validità e attestato di buona salute redatto dal medico veterinario, copertura assicurativa (consigliabile anche se non obbligatoria).
E per la salute del cane “marinaro”? Una zona d’ombra facilmente accessibile e acqua fresca disponibile in quantità illimitata; shampoo lenitivi per rimuovere sabbia e salsedine a fine giornata; trattamenti antiparassitari nei confronti di pulci e zecche, profilassi della filariosi cardiopolmonare (malattia trasmessa dalla zanzara) e della leishmaniosi (trasmessa dal pappatacio); crema solare protettiva dedicata per animali a pelo corto o cute chiara, da applicare sul dorso del naso e sui margini auricolari; fermenti lattici, perché la diarrea del viaggiatore non discrimina tra specie umana e canina.
In sintesi: su battigia e fascia di libero transito Fido è ammesso ma solo in transito; mentre sulle zone in concessione il titolare (bagno, ristorante, lido) può decidere se consentire o meno l’accesso agli animali domestici.
Dunque è utile informarsi sempre prima di partire, portare con sé tutta la documentazione necessaria e il “kit di sopravvivenza”. Buone vacanze!
*medico veterinario

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