I nostri amici animali
stampa

Anche i nostri cani e gatti hanno sofferto del sottosopra causato dal Coronavirus

Per scaldare i motori, partiamo dal tema caldo per eccellenza degli ultimi mesi. Sebbene il Covid sia stato con ogni probabilità originato da un animale, si è poi visto come l’epidemia sia stata sostenuta solo dalla trasmissione uomo-uomo o tramite il contatto con oggetti contaminati, senza il coinvolgimento attivo di animali...

Parole chiave: Veterinario (5), Coronavirus (90), Animali (6), Covid-19 (60)
Anche i nostri cani e gatti hanno sofferto del sottosopra causato dal Coronavirus

Per scaldare i motori, partiamo dal tema caldo per eccellenza degli ultimi mesi. Sebbene il Covid sia stato con ogni probabilità originato da un animale, si è poi visto come l’epidemia sia stata sostenuta solo dalla trasmissione uomo-uomo o tramite il contatto con oggetti contaminati, senza il coinvolgimento attivo di animali. Anche se esistono molti Coronavirus in grado di infettare i nostri animali, noti da anni in veterinaria, questi non hanno nulla a che fare con la recente pandemia.
Il fatto che gli animali da compagnia, in particolare cani e gatti, vivano a stretto contatto con l’uomo, però, potrebbe rendere più probabile la possibilità di contagio. Di recente, sono stati segnalati alcuni casi di infezione sospetta in un gatto con sintomi in Belgio e in due cani e un gatto asintomatici a Hong Kong (fonte pro-Med). Il 18 marzo scorso, all’Università di Liegi, è stato rilevato l’Rna del virus nelle feci e nel vomito di un gatto convivente con una persona infetta.
Al momento, in realtà, non è dimostrato che gli animali possano diffondere l’infezione, anche se il principio di precauzione, pur a fronte dei pochi dati emersi nelle segnalazioni citate, suggerisce la necessità di indagare sul ruolo che gli animali da compagnia possano svolgere nell’epidemiologia del virus. Questo sia per garantire la sanità pubblica che per fornire alla popolazione informazioni chiare, evitando la circolazione di notizie allarmistiche o false.
Sappiamo che il buio periodo di lockdown ha messo a dura prova non sono le persone, ma pure gli animali da compagnia. Personalmente, ho constatato alcuni disturbi o modifiche comportamentali in più di un paziente canino, insorti per colpa umana (pensate alla routine stravolta: prima poche uscite per i bisogni, poi anche venti giretti al giorno, pur di far fare due passi al padrone). Dei clienti mi hanno riferito di cani più nervosi in casa; altri animali, a stretto contatto quotidiano per mesi, si sono invece legati al proprietario in modo morboso, tanto da soffrire ora di vere e proprie crisi d’ansia da abbandono, con vocalizzazioni, eliminazioni inappropriate e distruttività di oggetti. Alcuni cani e gatti sono aumentati di peso o diventati più riluttanti a uscire anche adesso che si è tornati alla normalità.
Che lo si voglia o meno, i pets subiscono le conseguenze dello stile di vita umano: la loro moderna antropizzazione li ha resi vittime delle nostre mancanze, debolezze, paure e frustrazioni, delle nostre eccessive attenzioni e poi improvvisi (e inspiegabili ai loro occhi) abbandoni.
Basta osservare il comportamento del nostro cane quando è in atto una discussione in casa per renderci conto di quanto si sentano coinvolti, loro malgrado, nelle dinamiche domestiche. Troppo spesso li consideriamo solo “oggetti” a nostro uso e consumo! Ma se solo potessero parlare...
* medico veterinario

Tutti i diritti riservati
Anche i nostri cani e gatti hanno sofferto del sottosopra causato dal Coronavirus
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento