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Le piante aromatiche nel nostro giardino: durata, annaffiature, simpatie e antipatie

Le erbe aromatiche sono preziose in cucina per insaporire piatti di ogni sorta. Ma sono anche perfette per abbellire il giardino o il terrazzo: basta la loro presenza e il loro profumo per dare un tocco di “estate” in ogni ambiente in cui si trovano. Molte di loro hanno anche importanti proprietà officinali ed effetti curativi, conosciuti e utilizzati fin dai tempi antichi.

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Le piante aromatiche nel nostro giardino: durata, annaffiature, simpatie e antipatie

Le erbe aromatiche sono preziose in cucina per insaporire piatti di ogni sorta. Ma sono anche perfette per abbellire il giardino o il terrazzo: basta la loro presenza e il loro profumo per dare un tocco di “estate” in ogni ambiente in cui si trovano. Molte di loro hanno anche importanti proprietà officinali ed effetti curativi, conosciuti e utilizzati fin dai tempi antichi.
E il bello è che possiamo coltivarle nell’orto, sul balcone o dentro casa, in vaso o in cassette: tutto quello che serve è una finestra e una buona esposizione al sole. Infatti si tratta di piante semplici da coltivare, adattabili in fatto di clima e terreno, non presentano grandi problemi di parassiti e sono poco soggette a malattie.
Dal punto di vista colturale possiamo dividere gli aromi in due gruppi: quelli annuali che temono il freddo (o la poca luce) e non resistono all’inverno, per cui vanno riseminati: tra queste, basilico, zafferano, prezzemolo. E quelli perenni che si mantengono di anno in anno con poche cure quali salvia, timo e rosmarino. Ci sono poi anche piante, ad esempio menta ed erba cipollina, che con il freddo sembrano morire, in realtà dissecca solo la parte aerea e in primavera rinascono.
Annuali o perenni, bisogna comunque riservare molta importanza alla preparazione del terriccio che deve essere costituito da terra, sabbia e torba o compost in parti uguali. Va poi garantito un buon drenaggio, mettendo ad esempio uno strato di argilla o di ghiaia sul fondo del vaso o della cassetta.
Quanto innaffiare? I ristagni o gli eccessi d’acqua sono molto pericolosi, quindi bisogna irrigare solo quando la terra è asciutta e nel dubbio... meglio aspettare un giorno!
Un occhio di riguardo alla sistemazione: anche nel regno delle piante esistono antipatie e amicizie.
Per esempio, il rosmarino è il principe indiscusso del balcone. I suoi arbusti possono crescere anche di molto, con rami robusti e radici lunghe. Impossibile, quindi, accostarlo ad altre piante: il rosmarino ha bisogno dei suoi spazi e vuole crescere da solo.
Salvia e timo, invece, si possono sistemare anche in un unico vaso e insieme staranno benissimo. Entrambi sono grandi amanti del sole, del vento e dell’aria aperta.
La menta è un po’ invadente; tende ad occupare tutto lo spazio disponibile con le sue radici, quindi anche in questo caso è meglio sistemarla in un unico vaso. In cambio regalerà un profumo davvero meraviglioso.
Il basilico e il prezzemolo sono piante volubili e delicate; devono essere ripiantati ogni anno e quindi è sconsigliabile abbinarli ad altre piante. Messe nello stesso vaso, però, staranno bene. E sono anche gli unici che vanno annaffiate spesso, soprattutto il basilico che ha bisogno di molta acqua per vivere.
Un’altra associazione che funziona molto bene è quella composta da origano e maggiorana: sono piante semi-sempreverdi, esattamente come salvia e timo, e anche dal punto di vista visivo stanno molto bene insieme.
Quindi isolate o in gruppo, nell’orto o sul balcone, dedichiamo qualche ora del nostro tempo per fare spazio a queste preziose amiche: sicuramente sapranno ricambiare le cure che dedicheremo loro.

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