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La felicità abita in Costa Rica

Qual è lo Stato più felice? Non è la Svezia della seriosa Greta Thunberg, o un altro Paese nordico campione di ecosostenibilità, nemmeno la ricchissima Svizzera, ma un posto che di primo acchito ci fa pensare solo a vacanze esotiche e mari cristallini: la Costa Rica...

Parole chiave: Costa Rica (1), Editoriale (336), Stefano Origano (128), Felicità (5)

Qual è lo Stato più felice? Non è la Svezia della seriosa Greta Thunberg, o un altro Paese nordico campione di ecosostenibilità, nemmeno la ricchissima Svizzera, ma un posto che di primo acchito ci fa pensare solo a vacanze esotiche e mari cristallini: la Costa Rica. Il Paese caraibico, con una superficie vicina a quella del Triveneto e con una popolazione di un terzo inferiore, è considerato il Paese più felice del mondo. Dal 1948 non ha più un esercito e nella sua Costituzione è sancito il diritto a un ambiente sano per tutti i cittadini.
Il clima mite, la natura intatta, un patrimonio immenso di biodiversità sono sicuramente dei punti a favore nel decretare la felicità della sua popolazione. Ma c’è anche una democrazia stabile da 120 anni e la scelta politicamente coraggiosa di trasferire i fondi militari verso la cultura e la salute; ecco le basi di questo piccolo miracolo socio-economico.
Sotto il profilo ambientale il piccolo Stato dell’America centrale offre un raro esempio di protezione delle risorse naturali: il 99% dell’elettricità proviene da energie rinnovabili e il governo si è impegnato a divenire un Paese a impatto zero, ovvero di non produrre più anidride carbonica di quanta ne sia in grado di bilanciare, entro il 2021.
Il benessere personale dei suoi cittadini raggiunge 7,3 punti su una scala di 10 – secondo l’Happy Planet Index –, il divario economico interno alla società è del 15% mentre l’impronta ecologica, cioè gli ettari pro capite necessari a produrre le risorse per mantenere il proprio stile di vita, è di 2,8. Solo per dare un’idea, quella degli Stati Uniti – in posizione 108 nella scala globale della felicità – è di 8,2, mentre quella dell’Italia 4,6. Dunque è là che dobbiamo migrare per una vita felice?
No, infatti è normale che un Paese poco sviluppato a livello industriale abbia una bassa impronta di carbonio. L’inquinamento è un problema marginale perché le condizioni di vita della popolazione sono ben diverse dal benessere economico a cui siamo abituati in Occidente. Forse non sarà tutto oro, ma in ogni caso l’Italia e le altre nazioni possono prendere esempio da chi si sta impegnando e ottenere questi risultati. “Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare finché arriva uno che non lo sa e la fa”, diceva Einstein. E così la Costa Rica può diventare una speranza per chi cerca stili di vita nuovi.

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