A spasso con il cane
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Tra vigneti e belle ville spunta Castelrotto

Autunno, tempo di vendemmia. La Valpolicella, terra di vini per eccellenza sul territorio veronese, offre in questa stagione bellissimi scorci sulle colline, le pievi e i paesi, tra i vigneti animati dal lavoro di raccolta dell’uva. Luoghi densi di profumi e odori che stimoleranno l’olfatto del vostro compagno a quattro zampe...

Parole chiave: Silvia Allegri (49), Castelrotto (1), A spasso con il cane (82)

Autunno, tempo di vendemmia. La Valpolicella, terra di vini per eccellenza sul territorio veronese, offre in questa stagione bellissimi scorci sulle colline, le pievi e i paesi, tra i vigneti animati dal lavoro di raccolta dell’uva. Luoghi densi di profumi e odori che stimoleranno l’olfatto del vostro compagno a quattro zampe. Tra gli angoli più suggestivi c’è senza dubbio Castelrotto, frazione di San Pietro in Cariano. Per raggiungerla si può fare una bella passeggiata insieme al proprio quattrozampe. Chi ha la possibilità di muoversi al mattino troverà un percorso poco trafficato: pur mancando in alcuni tratti il marciapiede, le strade sono secondarie e il traffico leggero.
Per arrivare in cima alla piccola collina, provenendo da Verona o anche da San Pietro, si può parcheggiare l’automobile in via Don A. Fasoli, in uno spiazzo proprio subito dopo la curva che da Pedemonte conduce a San Pietro in Cariano. Si prosegue lungo la strada rettilinea in direzione Villa Giona. Dopo aver superato il cartello che indica l’inizio della località Cengia, si arriva a un bivio. A quel punto, prima di proseguire verso le colline in direzione della nostra meta, vale la pena svoltare a sinistra per dare un’occhiata a Villa Giona.
Costruita tra la fine del XV e l’inizio del XVI sec., la villa funse dapprima da casa fortezza e poi divenne residenza della famiglia Giona. Architettonicamente costruita secondo i canoni della dimora rinascimentale, è circondata da un giardino all’italiana ricco di statue e fontane. Ora la villa ospita un’azienda agricola, mentre gli spazi padronali sono utilizzati anche per congressi, concerti e manifestazioni culturali.
Di fronte all’entrata della villa/hotel è possibile fare una sosta in un angolo verde raccolto: in un prato ombreggiato dagli alberi si trovano un piccolo parco giochi, alcune panchine e una fontanella, per il ristoro di cani e padroni. In fondo al parco, ritornando indietro, si intravvede anche una strada di ciottoli piuttosto ripida, che costeggiando un muro di cinta conduce anch’essa in direzione della cima della collina. Si prosegue dunque per Castelrotto: alla prima curva un cartellone indica che a sinistra il sentiero può portare al castello a piedi attraverso un percorso pedonale di 700 metri. In alternativa, a destra la strada prosegue costeggiando campi e vigneti, e offre una vasta panoramica della Valpolicella, in direzione di San Pietro.
Dopo due curve si raggiunge la cima del colle di Castelrotto. A dominare la pittoresca piazzetta troviamo la chiesa di Sant’Ulderico. Si tratta di una chiesa neoclassica che venne realizzata nel 1828 su disegno dell’architetto Francesco Caminada da Como sull’area dell’antica chiesa romanica, consacrata nel 1877. La chiesa custodisce due dipinti dell’Ugolini (1820) e del Tadei (1743). In uno slargo di fianco alla chiesa si trova l’antico pozzo, e nella casa adiacente una targa lapidea ricorda i poeti Cesare e Vittorio Betteloni, che ospitarono nella loro villa Aleardo Aleardi e Carducci. Di fronte alla chiesa, il monumento ai Caduti del Fagiuoli, incorniciato da piante che fanno intravvedere il paesaggio.
Attraversata la piazza, si prosegue in direzione opposta, e si trovano di fronte i tavolini e le sedie dell’osteria Castrum, che fa parte dell’omonimo relais e offre, oltre a piatti freddi e caldi, anche lussuose camere e un bel ristorante. Con la piazza alle spalle per chi proviene dalla chiesa, e subito a sinistra per chi giunge dal percorso pedonale, si apre la bellissima terrazza panoramica: lo sguardo si può perdere tra i filari di vigne, tutte appartenenti alle cantine che hanno reso la Valpolicella una tra le terre più apprezzate e famose al mondo. A quel punto, si può scegliere di proseguire la strada a piedi, in discesa, andando in direzione di Corrubbio, oppure, ripercorrendo la piazza lasciandosi dietro la terrazza panoramica e il relais, si scende lungo la Strada del Valpolicella in direzione di San Pietro. Al primo bivio, prendendo via Paolo VI, si costeggiano vigneti e si incontrano piccoli slarghi, adatti per una pausa fotografica. Prima di immettersi sul grande incrocio che porta a San Pietro, a sinistra, o a Negrar, a destra, si può svoltare in via Rosmini, giungendo allo spiazzo dove si è lasciata l’automobile.

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