A spasso con il cane
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La Valpantena più bella con i segni della storia

Non importa in quale stagione la si voglia fare: la passeggiata che da Santa Maria in Stelle conduce fino a Grezzana, passando per Sezano e Marzana, offre bellissimi scorci sulle colline circostanti, strade poco affollate e un tratto – quello che da Marzana conduce al centro di Grezzana – di pista ciclopedonale. Si può dunque pensare a una passeggiata adatta a tutti, per nulla faticosa e molto rilassante...

Parole chiave: Valpantena (6), A spasso con il cane (51), Silvia Allegri (42)

Non importa in quale stagione la si voglia fare: la passeggiata che da Santa Maria in Stelle conduce fino a Grezzana, passando per Sezano e Marzana, offre bellissimi scorci sulle colline circostanti, strade poco affollate e un tratto – quello che da Marzana conduce al centro di Grezzana – di pista ciclopedonale. Si può dunque pensare a una passeggiata adatta a tutti, per nulla faticosa e molto rilassante. Sia provenendo dalla Lessinia, sia dalla città, si abbandona la Sp6 all’altezza di Quinto entrando nella frazione, e si svolta subito, alla prima rotonda, seguendo le indicazioni per Santa Maria in Stelle. Giunti lì, l’auto si parcheggia senza problemi, e se non la si conosce ancora, merita sicuramente del tempo, compatibilmente con gli orari di apertura e le eventuali visite guidate (comunque da concordare), la chiesa di Santa Maria in Stelle con l’Ipogeo, noto come Pantheon, l’acquedotto di epoca tardo imperiale adattato, a partire del IV secolo, a cappella per il culto cristiano, e utilizzato come tale fino al XII secolo.
Fuori dalla chiesa, alcune panchine all’ombra e una fontanella consentono una sosta di ristoro. Per chi avesse voglia di fare una lunga camminata, l’auto può restare parcheggiata davanti alla chiesa e si procede a piedi scendendo lungo la strada principale, via Sezano, che si snoda sinuosamente tra i vigneti e gli oliveti. La zona gode anche d’inverno di un clima confortevole, che consente la presenza di vite e ulivo, grazie al riparo naturale dagli eccessivi sbalzi climatici offerto dalle colline circostanti. Giunti in fondo a via Sezano si incrocia via Monte Cucco, una lunga strada che conduce nel centro di Marzana. Dall’altra parte, la strada prende il nome di via Mezzomonte, e porta all’antico monastero di Sezano, che da qualche anno è sede dell’Associazione Monastero del Bene Comune, dove si tengono settimanalmente incontri di approfondimento e corsi su diversi temi di attualità, cultura, arte.
Chi arriva fino a Sezano in auto, può parcheggiarla e proseguire lungo via Monte Cucco, attraversando a piedi la zona industriale di Cellore. Una zona comunque tranquilla e silenziosa, che rappresenta uno dei tanti insediamenti industriali della Valpantena, ma comunque sempre confinanti con molte proprietà private dove il verde incornicia la strada. Passando sotto il cavalcavia della Sp6, si giunge in fondo alla strada, e ci si immette su via Valpantena. Si gira a destra, e dopo poche decine di metri parte il percorso ciclopedonale, di poco più di un chilometro, in direzione Grezzana.
La pista ciclabile, di recente realizzazione, è divisa dalla strada da una spessa siepe, e risulta così ancor più piacevole percorrerla, al riparo dal traffico. E infatti sono numerosissimi i ciclisti, gli amanti della corsa e dello sport, e i padroni con i loro cani, che si incontrano lungo il cammino, a tutte le ore della giornata. A destra e a sinistra si ammirano nel frattempo angoli di paesaggio davvero suggestivi sulle rigogliose colline e sulle prime alture dei Lessini. Poco più avanti, sul lato sinistro della strada guardando Grezzana, si scorge il muro che costeggia la tenuta di Villa Arvedi. Siamo in località Cuzzano, a Grezzana. Villa Allegri Arvedi, a 9 km da Verona, è documentata fin dal XIII sec. come casa di proprietà dei Della Scala. Nel 1432 viene descritta come “possessione con casa merlata con torcolo da vino e torcolo da olio”. Delimitata da olivi e da un fitto bosco, con un bellissimo giardino all’italiana, di bossi centenari davanti alla facciata centrale, fu eretta nella forma attuale dall’architetto G.B. Bianchi e vanta gli affreschi di Ludovico Dorigny nel salone al primo piano e nella chiesetta sul retro. Acquistata nel 1824 da Giovanni Antonio Arvedi, è tuttora proprietà della famiglia Arvedi. La villa è visitabile su prenotazione, ma è possibile comunque entrare, dal grande cancello immediatamente di fronte alla pista ciclabile, per godere la bellissima visuale offerta dalla strada bianca che porta alla dimora, e visitare l’adiacente frantoio con punto vendita.
Ritornati sulla ciclabile dopo il tuffo nell’atmosfera antica della villa, si continua a proseguire in direzione Grezzana. Si supera via San Carlo, con un breve attraversamento pedonale, e si arriva senza altre interruzioni all’incrocio con via Anzio. Da qui in avanti il percorso ciclopedonale vero e proprio si ferma, ma un largo marciapiede consente a chi non è ancora stanco di proseguire la passeggiata verso il centro di Grezzana. Giunti all’altezza della chiesa si può svoltare a destra. Dopo un centinaio di metri si arriva alla bella area verde del paese: un parco giochi, viottoli nel verde, panchine e uno spazio sicuramente gradito al nostro cane, per correre e giocare in sicurezza. Intorno all’area verde si trovano anche numerosi bar e pasticcerie per un break di ricarica prima del ritorno.
Silvia Allegri

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