A spasso con il cane
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I sentieri incantati di Montecchio tra natura, buon cibo e panorami

Tra Verona e Negrar ma già si respira aria di Lessinia

Parole chiave: Montecchio (2), A spasso con il cane (75), Silvia Allegri (47), Negrar (8), Verona (145)
I sentieri incantati di Montecchio tra natura, buon cibo e panorami

C’è tanta bellezza tra i sentieri appena sopra la città. E di questi tempi, tra paure e incertezze, ci si rigenera all’istante insieme al proprio cane con un’escursione a pochi chilometri da Verona, dove si percorrono sentieri immersi nel verde che offrono a piene mani i profumi e i colori della primavera.  
Con la giusta attrezzatura e buone scarpe da trekking per affrontare strade sterrate, e una scorta di acqua, raggiungiamo Montecchio, percorrendo la strada che parte da Quinzano, la più semplice per chi proviene dalla città. Questa piccola frazione di Negrar si trova in un punto centrale e strategico per il passaggio di molte strade e percorsi che conducono tra boschi e contrade.
Si potrà parcheggiare comodamente l’auto nella piazza centrale, di fronte alla bella chiesa della Maternità della Vergine Maria, risalente alla metà del XVIII secolo, e il cui campanile è il simbolo del paese. A questo punto si imbocca via Don Tacchella, lasciandoci la chiesa alle spalle, e si gira poi a destra, in via San Giuseppe, che vede posizionati, al suo inizio, i cartelli con le indicazioni di tutti i possibili itinerari che partono o passano da qui.
Seguiamo quelli che portano alla località Dondolo: questa passeggiata corrisponde all’itinerario numero 7 e fa parte dei Sentieri storici di Negrar, una serie di percorsi tracciati per permettere di scoprire il territorio estremamente eterogeneo di questo comune, ricco di ville storiche e di vigneti, di antichi lavatoi e di una ricca vegetazione. Si procede, quindi, in lieve pendenza, per entrare poi su un sentiero sterrato sassoso e stretto che procede verso l’alto. Dopo aver costeggiato prati, ciliegi e, a destra, un tratto di bosco, in cima alla salita curviamo verso destra, seguendo le indicazioni del percorso.
Stiamo camminando, qui, su un tratto del sentiero europeo E5, che attraversa in più punti il territorio della provincia veronese. Ufficialmente inaugurato dalla Federazione europea escursionisti/Europäische Wanderervereinigung il 2 luglio 1972, sulla base del tracciato studiato da Hans Schmidt, collega Costanza, in Svizzera, con Verona; anche se nell’idea iniziale avrebbe dovuto condurre fino a Venezia. Passando in località Carbonara si notano subito i confini della proprietà del cosiddetto castello De Stefani: si tratta di una costruzione dei primi anni del ‘900 in stile Tudor, con un torrione alla normanna adibito ad abitazione e un vasto appezzamento di terreno coltivato a ciliegi in cui sono ancora visibili una bella sorgente e un lavatoio in laterizio e pietra. Proseguendo e costeggiando il parco nel quale si vedranno passeggiare diversi magnifici pavoni, il sentiero si allarga e con esso la vista, che spazia verso i Lessini, a nord, e a sud ovest fino al lago di Garda, chiaramente visibile durante le giornate più limpide.
Giunti alla fine della strada ci troviamo a un bivio. A questo punto procediamo a sinistra, in leggera discesa, proprio dove si trova l’indicazione del sentiero E5. Qui ci si immerge in un castagneto fitto e rigoglioso: un cartello che si scorge tra piante maestose e secolari offre ai passanti una serie di notizie e curiosità sulla castagna, risorsa alimentare essenziale nei paesi di montagna.
Usciti dal bosco arriviamo in località Dondolo. Qui si potrà scegliere se proseguire, percorrendo su un tratto di strada asfaltata l’intero anello per poi tornare a Montecchio, o rientrare sui nostri passi, godendoci questa volta lunghi tratti in morbida discesa.
Per una pausa o un pasto a base di specialità della collina ci sono locande e trattorie in abbondanza, dove si potrà entrare tranquillamente anche con gli amici a quattro zampe, oppure si potranno raggiungere in poco tempo Negrar o Grezzana. Siamo in un punto della collina piacevole da scoprire anche dal punto di vista gastronomico e che, per la sua ricchezza di escursioni e bellezze, merita senz’altro più di una visita, in tutte le stagioni. Da segnarsi, sul calendario, c’è di sicuro la Festa dei Marroni, appuntamento amatissimo dai veronesi, che ogni anno si tiene intorno alla metà di ottobre e offre la possibilità di mangiare le castagne, ancora oggi la più grande eccellenza della zona.

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