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Addio agli anni Dieci Un’epoca che si chiude

Finito l’ultimo decennio “novecentesco”, cosa ci attenderà? Il primo decennio del XXI secolo visto da Verona fedele, ecco le nostre prime pagine

Parole chiave: Decennio (1), Eventi del passato (1), Storia (10), Verona Fedele (11)
Storica immagine dell'abbraccio tra i due papi

Lo storico abbraccio tra papa Benedetto XVI e papa Francesco è una delle fotografie che resteranno impresse nella memoria collettiva. L’avvicendamento dei due pontefici, nel 2013, è un evento epocale che segna gli anni Dieci del XXI secolo. Apriamo questo primo numero dell’anno con una carrellata di copertine di Verona fedele, che raccontano i principali eventi politici, economici ed ecclesiali dal 2010 al 2019. Un’istantanea collettiva che racconta la fine di un secolo: sono scomparsi gli ultimi retaggi novecenteschi e sparite antiche, incrollabili certezze; si apre una nuova era, ancora più fluida. Benvenuti negli anni Venti.

Cosa resterà degli anni Dieci? Ecco le nostre prime pagine
Il primo decennio del XXI secolo visto da Verona fedele
Con il 2020 è finito del tutto il Novecento. Non in senso cronologico – quello, tecnicamente, si è chiuso il 31 dicembre 1999 – quanto piuttosto si è concretizzata la fine di tante certezze con cui avevamo vissuto. Un esempio in grande? La perdita della centralità dell’Europa all’interno dello scacchiere politico ed economico mondiale: uno dei cambiamenti più evidenti, se mettiamo a confronto l’oggi con cent’anni fa. Ovvero quegli  anni Dieci del ’900 che non furono certo facili, segnati dal primo sanguinoso conflitto mondiale: l’Italia entrava in guerra il 24 maggio 1915 e vi rimaneva fino al 4 novembre 1918.
E questi ultimi anni Dieci? Abbiamo passato in rassegna tutti i numeri di Verona fedele, scegliendo le copertine più rappresentative del decennio e raccontando in breve gli eventi principali accaduti a Verona, in Italia, nel mondo e nella Chiesa. Un modo per fare il punto e rinfrescare la memoria collettiva prima di tuffarci negli anni Venti che ci attendono.  
Qui Italia, un Paese al bivio con infinite girandole politiche
A osservarli ora che si sono sedimentati, gli anni dal 2010 al 2019 per l’Italia sono stati piuttosto convulsi. Col motore economico dello Stivale che fatica a riprendersi dalla crisi, la disoccupazione che morde e le nuove povertà da arginare. Ma c’è anche un tessuto sociale solido, con le famiglie che tamponano le mancanze dello Stato e un vivace associazionismo che sostiene la spina dorsale del Paese.
In politica, invece, è una giravolta di governi che si susseguono. Con un denominatore comune: la fine del bipolarismo, che segna una frammentazione sempre più marcata. Dalle dimissioni di Silvio Berlusconi (2011) al governo tecnico di Mario Monti (2011-2013), passando dal trio Renzi-Letta-Gentiloni (2013-2018) fino ai due governi Conte (premier dal 2018). “Enrico stai sereno” (cit. Renzi) e “Sarà un anno bellissimo” (cit. Conte) sono le frasi clou del decennio politico italiano. Le politiche concrete memorabili, invece?
Mondo: addio Europa forte i giochi adesso si fanno altrove
Addio centralità dell’Europa, si diceva all’inizio. L’Ue torna alla ribalta solo quando c’è da affrontare la crisi greca, irlandese e pure quella italiana, col debito pubblico alle stelle e lo spread galoppante.
Gli anni Dieci sono pure quelli in cui si passa dalla politica liberal di Obama a quella più intransigente e populista di Trump, eletto presidente degli Stati Uniti nel 2016. Il cambio d’aria si riflette su scala mondiale. Le svolte autoritarie della Turchia di Erdogan e l’ascesa di partiti nazionalisti un po’ ovunque ne sono il segnale.
Nel 2011 scoppia la guerra in Siria e con l’uccisione di Gheddafi si apre un altro fronte caldo in Libia. Gli ultimi anni Dieci sono segnati dalla Brexit e dalla crisi venezuelana, ma soprattutto dai rigurgiti di chiusura. La costruzione di muri in Europa e nel mondo è però bypassata dalle nuove tecnologie, che mettono in comunicazione istantanea qualsiasi parte del globo.
Chiesa: con papa Francesco apertura decisa alla modernità
L’uscita definitiva dal ’900, per la Chiesa cattolica, coincide con il ritiro di papa Benedetto XVI. Nel 2013 sale al soglio pontificio papa Francesco, che segna un cambio di passo. Emblematica è la svolta ecologista di Bergoglio, che invita tutti a prendersi cura del pianeta. Un Papa-pop che entra nei cuori dei cristiani e non solo.
Adriana Vallisari

Addio agli anni Dieci Un’epoca che si chiude
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