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Liberalizzazioni ok ma i nodi sono altri
In tempi normali, le recenti decisioni prese dal governo Monti (le cosiddette “liberalizzazioni”) sarebbero state appunto decisioni di routine normate da qualche regolamento amministrativo o, al massimo, da leggi approvate da un Parlamento attivo pure nello scriverle nelle commissioni. Ma questi non sono tempi normali; eccezionale è pure il governo e il sostegno parlamentare che ha, e c’era infine bisogno di qualcosa di apparentemente eclatante per far capire all’opinione pubblica italiana che molto si sta facendo. Non solo tasse, ma anche “riforme”.
 
«Le tariffe minime? A tutela dei clienti»
Toghe in subbuglioL’abolizione delle tariffe minime stabilita dal decreto sulle liberalizzazioni ha dato una bella scossa anche al mondo delle libere professioni. Si tratta, invero, di un provvedimento già contemplato dalla Legge Bersani, ma il pacchetto Monti prevede, in più, l’obbligo di presentazione, al momento del conferimento dell’incarico, di un preventivo scritto del compenso per la prestazione. In pratica il cliente potrà scegliere comparando più preventivi come fa al supermercato quando confronta il prezzo di due flaconi di ammorbidente.
 
«Io nella pancia del Titanic italiano»
La nave Costa Concordia«A pensarci sembrava di essere in uno di quei film, che stupiscono per gli effetti speciali, come Titanic. Ma lì era tutto vero». A pensarci. Perché quando si è dentro alla pancia di un “mostro del mare” come la Costa Concordia, incagliatasi a pochi metri dall’isola Del Giglio lo scorso 13 gennaio, i pensieri sono altri.  Ce li racconta Giuseppe Minciotti, professione direttore, dal marzo del 2010, del Museo civico di Storia naturale. Ma con una grande passione che nutre dal 1972, da quando aveva sedici anni: la speleologia. «Dal 1978 faccio parte del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e dal 1984 sono anche uno speleosubacqueo», spiega...