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La Sindone, l'immagine della Passione
La SindoneCi hanno provato in tanti, ma alla fine le probabilità che la Sindone sia opera di un falsario sono le stesse che ha un numero di uscire 52 volte consecutive alla roulette. Un dato scientifico emerso da una ricerca effettuata da Giulio Fanti ed Emanuela Marinelli, poi pubblicata nel libro Cento prove sulla Sindone. Un giudizio probabilistico sull'autenticità (edizioni Messaggero, 2000). Gli autori (rispettivamente un docente universitario di Misure a Padova e un'appassionata esperta del mistero sindonico)...
 
Se il candidato si affida al web
Tabelloni elettoraliQuesta campagna elettorale non si sta facendo di certo notare per il proliferare di manifesti, volantini e "santini", ad eccezione di quelli abusivi. Mancano meno di 20 giorni alle votazioni regionali del 28 e 29 marzo e i pannelli di metallo allestiti dai Comuni per la propaganda politica sono ancora in parte vuoti. A far notizia sono per lo più i manifesti abusivi appiccicati ovunque, in barba ad ogni regola. Questo però non significa che i candidati non spendano in materiale pubblicitario, anzi.
 
Un impegno comune per le “vite nascoste”
Distesi al freddo sulla panchina di un parco, o costretti a dormire su un letto di cartoni, ma pur sempre persone: uomini e donne, di ogni età e di differenti paesi, che hanno bisogno di essere aiutati. È solamente attraverso la cultura dell'ascolto e della solidarietà che si riesce a far emergere le persone "costrette a scegliere" la strada come casa.
A rivelarlo sono le voci degli operatori che, lo scorso 6 marzo, si sono incontrati nell'auditorium del Seminario vescovile per la tavola rotonda "Vite nascoste. I senza fissa dimora a Verona".
 
I tanti trucchi del paranormale
Piero AngelaProbabilmente non esistono più allenatori di serie A come Niels Liedholm che prima di decidere la formazione da mettere in campo la domenica si basava non solo sulle condizioni psico-fisiche degli atleti a disposizione, ma anche sugli influssi astrali di ciascuno. E chissà quali oroscopi favorevoli dovevano sempre avere giocatori mediocri come Manzo e Scarnecchia per essere definiti "essessionali" dal barone svedese Liddas (così il mister veniva soprannominato), con quel suo italiano rimasto imperfetto anche dopo 40 anni di permanenza nel nostro Paese.