L'editoriale del Vescovo

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Alle ore 20 di sabato 22 aprile il cardinale Attilio Nicora è passato da questo mondo al Padre. Come suo successore sulla Cattedra di San Zeno e suo prete di un tempo sento il dovere di esprimere alcuni sentimenti a caldo. Vorrei quanto meno sfatare di lui lo stereotipo che lo ingessa nell’otto per mille, come se Attilio Nicora meritasse di essere tenuto vivo nella memoria esclusivamente per questa ragione. È di molto più elevato profilo...

Sorprende la fermezza con cui l’apostolo Paolo annuncia il mistero della Risurrezione di Gesù Cristo: “Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora invece Cristo è risorto dai morti”...

Il Natale non è un mito. È un fatto storico che dà pienezza di senso alla storia umana. Non è un dato da teologia puramente speculativa. Interessa l’esistenza di ogni uomo che sia intenzionato a capire la propria identità e a riconoscere le radici della propria dignità...

Trovarsi a Monaco proprio nel mezzo di una sparatoria che ha lasciato in terra massacrate nove persone e parecchie ferite è da brividi...

Dai tempi in cui il Re Sole affermava «La legge sono io», dei passi se ne sono fatti. Adesso, in regime democratico, si cambia il pronome: «La legge siamo noi». Quel “noi” include la maggioranza di parlamentari. Fosse pure risicata o comperata. Ma non la totalità dei cittadini che, in ogni caso, sono tenuti ad accettare, sopportare o subire le decisioni della maggioranza...

Quello che stiamo vivendo liturgicamente è un Natale speciale. È il Natale dell’Anno Giubilare della Misericordia. Protagonista di primo piano è Maria. In qualità di Madre. Dalle sue viscere materne è venuto al mondo Colui che è la Misericordia del Padre fatta carne. Per questo Maria può essere invocata Madre di Misericordia appunto perché è la Madre della Misericordia personificata...

Che il viaggio di papa Francesco a Cuba e negli Stati Uniti si sia risolto in un successo, è sotto gli occhi di tutti. Eppure non era un fatto del tutto scontato. Né a Cuba, dove la logica del collettivismo ancora non è sradicata, né negli Stati Uniti che sono il cervello strategico e il traino del liberismo capitalista.

Carissimo/a amico/a,         
di qualunque età che stai per varcare le soglie della scuola! Auspico che il tuo stato d’animo non sia corrucciato come davanti a un evento increscioso inevitabile. Benché non si possa pretendere che tu, ancora immerso nel nirvana delle vacanze, acceda con spasimo e allegria incontenibile alle aule scolastiche, ma spero proprio che tu le sappia affrontare almeno serenamente. Persino con una certa carica di entusiasmo.

Poiché la speranza è il motore della vita terrena, perché, secondo la fede cristiana, ha la sua sorgiva oltre la storia, nella Pasqua di Cristo? Che carica di incisività positiva sul vivere dell’uomo si può realisticamente attendere dalla Pasqua? Pare che la speranza sia sepolta dagli eventi catastrofici, in gran parte orchestrati dalla malvagità dell’uomo: guerre assurde, eccidi allucinanti, persecuzioni sistematiche contro i cristiani e contro il cristianesimo, ingiustizie macroscopiche, degrado ecologico, povertà crescente che mina alla base la dignità delle persone...