L'editoriale del Vescovo

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Sorprende la fermezza con cui l’apostolo Paolo annuncia il mistero della Risurrezione di Gesù Cristo: “Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini. Ora invece Cristo è risorto dai morti”...

Giovanni 1,29-34

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Matteo 3,13-17

Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti! Il popolo che abitava nelle tenebre vide una grande luce, per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta». Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.

Il Natale non è un mito. È un fatto storico che dà pienezza di senso alla storia umana. Non è un dato da teologia puramente speculativa. Interessa l’esistenza di ogni uomo che sia intenzionato a capire la propria identità e a riconoscere le radici della propria dignità...

Trovarsi a Monaco proprio nel mezzo di una sparatoria che ha lasciato in terra massacrate nove persone e parecchie ferite è da brividi...

Dai tempi in cui il Re Sole affermava «La legge sono io», dei passi se ne sono fatti. Adesso, in regime democratico, si cambia il pronome: «La legge siamo noi». Quel “noi” include la maggioranza di parlamentari. Fosse pure risicata o comperata. Ma non la totalità dei cittadini che, in ogni caso, sono tenuti ad accettare, sopportare o subire le decisioni della maggioranza...

Quello che stiamo vivendo liturgicamente è un Natale speciale. È il Natale dell’Anno Giubilare della Misericordia. Protagonista di primo piano è Maria. In qualità di Madre. Dalle sue viscere materne è venuto al mondo Colui che è la Misericordia del Padre fatta carne. Per questo Maria può essere invocata Madre di Misericordia appunto perché è la Madre della Misericordia personificata...

Che il viaggio di papa Francesco a Cuba e negli Stati Uniti si sia risolto in un successo, è sotto gli occhi di tutti. Eppure non era un fatto del tutto scontato. Né a Cuba, dove la logica del collettivismo ancora non è sradicata, né negli Stati Uniti che sono il cervello strategico e il traino del liberismo capitalista.

Carissimo/a amico/a,         
di qualunque età che stai per varcare le soglie della scuola! Auspico che il tuo stato d’animo non sia corrucciato come davanti a un evento increscioso inevitabile. Benché non si possa pretendere che tu, ancora immerso nel nirvana delle vacanze, acceda con spasimo e allegria incontenibile alle aule scolastiche, ma spero proprio che tu le sappia affrontare almeno serenamente. Persino con una certa carica di entusiasmo.

Poiché la speranza è il motore della vita terrena, perché, secondo la fede cristiana, ha la sua sorgiva oltre la storia, nella Pasqua di Cristo? Che carica di incisività positiva sul vivere dell’uomo si può realisticamente attendere dalla Pasqua? Pare che la speranza sia sepolta dagli eventi catastrofici, in gran parte orchestrati dalla malvagità dell’uomo: guerre assurde, eccidi allucinanti, persecuzioni sistematiche contro i cristiani e contro il cristianesimo, ingiustizie macroscopiche, degrado ecologico, povertà crescente che mina alla base la dignità delle persone...