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Contributo di Banca di Verona alla Fondazione Tovini

Un contributo di cinquemila euro è stato devoluto da Banca di Verona-Credito cooperativo di Cadidavid alla Fondazione Tovini che da quasi 20 anni è impegnata per prevenire il fenomeno dell'usura. La somma è stata consegnata stamani dal direttore generale dell'istituto di credito, Valentino Trainotti, al presidente della Tovini, Renzo Giacomelli.

Contributo di Banca di Verona alla Fondazione Tovini

La Banca di Verona – Credito Cooperativo di Cadidavid contribuisce alla riorganizzazione e al rinnovamento tecnologico della Fondazione Antiusura Beato Giuseppe Tovini; interventi necessari per far fronte ai mutamenti delle emergenze sociali.

L’istituto di credito ha concesso un contributo di cinquemila euro destinato alla formazione, alla riorganizzazione dei Centri di ascolto e all’aggiornamento dei software con cui viene svolta l’attività dei volontari.

La Fondazione è stata istituita alla fine del 1999 dalla Diocesi di Verona per dare risposte a situazioni di famiglie, singoli e piccole imprese che vengono a trovarsi in difficoltà economiche a causa di disgrazie, malattia o per dissesti economici.

Valentino Trainotti, direttore generale della Banca di Verona, ha consegnato oggi il contributo a Renzo Giacomelli, presidente della Fondazione che ha la sua sede in Via Seminario, 8 a Verona e che opera, attraverso i Centri di ascolto, sull’intero territorio del Veneto.

La Banca di Verona, tra l’altro, era stata la prima tra le Bcc, all’inizio degli anni Duemila, ad aderire alla convenzione con la Fondazione Tovini che prevede finanziamenti a persone o aziende in difficoltà a condizioni particolari, coperte dalla garanzia della Fondazione.

«Il contributo ci permette di adeguarci per poter seguire le nuove emergenze sociali – ha detto Renzo Giacomelli –. Servono competenze e preparazioni specifiche. I nuovi poveri appartengono soprattutto a una parte della classe media che tende a nascondere le situazioni di difficoltà e rischiano di finire nelle mani dell’usura. Sono giovani, capifamiglia, piccoli professionisti o artigiani che si vergognano a rivolgersi a istituzioni come la nostra».

«La Banca locale mutualistica svolge il suo ruolo anche con azioni come questa con la Fondazione Tovini – ha detto Valentino Trainotti –. Non solo quindi perché accantona oltre il 90 per cento dei suoi utili in una prospettiva intergenerazionale, ma perché agisce concretamente a favore delle realtà locali, distribuendo parte dell’utile disponibile in iniziative che mantengono i vincoli con il proprio territorio».

(nella foto da sinistra Valentino Trainotti e Renzo Giacomelli)

Fonte: Comunicato stampa
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