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Dai vigili a scuola di legalità

Si è concluso il progetto di educazione alla legalità promosso dalla Polizia municipale scaligera e da Il Samaritano destinato a stranieri e richiedenti asilo. Ripartiti in tre gruppi per altrettanti incontri, ha visto la partecipazione di una novantina di persone, uomini africani e mediorientali, tra i 20 e i 40 anni, che hanno manifestato interesse e partecipazione attiva all'iniziativa.

Dai vigili a scuola di legalità

Si è concluso oggi il percorso di educazione alla legalità organizzato da Polizia municipale e Il Samaritano, destinato ad un gruppo di persone straniere richiedenti asilo e seguite dalla cooperativa.
«Si tratta di un percorso molto significativo – commenta il Comandante Luigi Altamura – grazie al quale abbiamo potuto illustrare diversi comportamenti regolari ed irregolari a chi viene da altri Paesi, abituato perciò ad altre regole, sia giuridiche che della convivenza. Il tutto con l'obiettivo di facilitare il rispetto delle norme e la prevenzione di comportamenti irregolari o inopportuni».
Sono stati circa 90 i destinatari dell'iniziativa formativa, suddivisi in tre gruppi per omogeneità linguistica tra chi comprendeva l'italiano, chi parlava inglese e chi invece conosceva solo la lingua madre, l'urdu, proveniente dal Pakistan.

Gli agenti del nucleo educazione stradale della Polizia municipale sono stati infatti affiancati dai mediatori culturali de Il Samaritano, che hanno tradotto i concetti illustrati.
Il progetto, iniziato a fine ottobre, si è sviluppato su tre incontri per ciascun gruppo, uno di legalità generale e due di sicurezza stradale per complessive 34 ore.

Numerosi gli argomenti illustrati: dall'importanza di avere sempre con sé i documenti personali alle procedure di identificazione in caso contrario, dal commercio irregolare di articoli vari alla ricettazione, intesa come possesso o compravendita di merci rubate o provenienti da reato. Spiegati anche alcuni divieti locali previsti dal regolamento di polizia urbana, quali ad esempio chiedere elemosina, bere alcolici nelle aree verdi, esercitare o ricercare prostituzione sulla strada oltre al legame esistente con il reato di sfruttamento. Illustrate anche conseguenze ed implicazioni di lavori e lavoretti irregolari.

Per la parte di educazione stradale sono stati invece affrontanti i principali temi della circolazione, come l'attraversamento corretto della strada e gli obblighi del pedone, la segnaletica, le caratteristiche della viabilità in bicicletta e la visibilità in ore notturne, le conseguenze in caso di guida alterata da alcol o droghe.

I partecipanti, tutti uomini provenienti da diverse nazioni del continente africano e del Medio Oriente, di età compresa tra 20 e 40 anni, hanno frequentato attivamente il corso, anche ponendo domande e cercando approfondimenti, proprio per capire completamente gli aspetti illustrati.
Accennate anche le conseguenze negative che alcuni comportamenti irregolari potrebbero avere sul loro percorso di regolarizzazione generale, partendo da episodi avvenuti nei mesi scorsi e che hanno avuto come protagoniste persone nelle loro stesse condizioni. 

(foto d'archivio)

Fonte: Comunicato stampa
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